Aeroporto di Salerno, firma del Ministro Padoan: ecco i 40 milioni per l’ampliamento della pista

Nuova puntata nella storia infinita -e irta di difficoltà- dell’Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi: ma questa volta potrebbe essere la vera e propria “svolta” per lo scalo salernitano. Il ministro dell’Economia, Piercarlo Padoan ha infatti firmato il decreto che conferma l’arrivo dei 40 milioni di euro inseriti nel decreto Sblocca Italia per i lavori di ampliamento della pista dell’aeroporto. Lo scoglio da superare era la data del 30 aprile scorso, termine ultimo entro il quale le società o gli enti titolari delle opere inserite nel decreto dovevano presentare i relativi progetti in fase esecutiva. Scadenza che l’aeroporto di Salerno ha rispettato, dopo che nei mesi scorsi lo scalo è stato chiuso al volo proprio per consentire i lavori e i rilievi tecnici da inserire nel progetto. La prossima data di riferimento messa all’interno dello Sblocca Italia è quella di agosto. Ma, a quanto pare, il Governo avrebbe dato dei tempi meno perentori per l’avvio dei cantieri. I lavori, dunque, potrebbero iniziare anche dopo l’estate. A gara di privatizzazione conclusa, visto che il 31 maggio scadono anche i termini per la presentazione delle offerte da parte di privati interessati a prendere la gestione del Costa d’Amalfi. E con un finanziamento accettato e confermato, l’aeroporto potrebbe diventare più appetibile. Ora per poter avviare i lavori per la pista mancano all’appello i fondi per gli espropri di alcuni terreni vicini all’aerostazione. La speranza, per i vertici aeroportuali, è che l’eventuale gestore privato possa riempire questa casella che «costa» tra i dieci e dodici milioni di euro. Entro due anni, come sottolineato più volte dai vertici dello scalo, poi, tutti i lavori dovranno essere necessariamente terminati. Stando a quanto riportato nel piano di sviluppo dell’aeroporto di Salerno, nello specifico, sono due gli interventi programmati per la pista del Costa d’Amalfi. Il primo, di approfondimento e ampliamento dell’area destinata, con lavori che, in pratica, serviranno a rendere più spesso l’asfalto dove atterreranno e decolleranno gli aerei. Il secondo step, da realizzare parallelamente al primo, riguarda, invece, l’allungamento. Dagli attuali 1.663 metri, infatti, si dovrà arrivare a 2.200.

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