Imu agricola, il Comune di Teggiano scrive al Ministro dell’Agricoltura “Se applicata porrebbe gravi rilievi di incostituzionalità”

Tra le tante tasse che incombono sugli italiani, tra le ultime quella meno accettata è l’IMU agricola. Una nuova imposta che ha creato un bel po’ di confusione sia relativamente alla cifre da pagare che alla classificazione dei comuni di appartenenza. Un disappunto accresciuto dal fatto che molti proprietari di terreni agricoli sono persone che una volta quelle terre le hanno sfruttate per mangiare e che quindi, ora,  pensionati e non più iscritti alla previdenza agricola, hanno serie difficoltà a capire tutti i meccanismi legati all’imposta. Ma a non starci a questa nuova tassa e alle nuove classificazioni dei paesi ci sono anche i Comuni. Tra questi il comune di Teggiano che ha provveduto, tramite una delibera del consiglio comunale, ad esprimere tutto il disappunto sia relativamente al cambio di classificazione del comune di Teggiano da “montano” a  “parzialmente montano” che in merito alla riclassificazione dei terreni montani ai fini IMU . “L’IMU applicata con queste modalità porrebbe gravi rilievi di incostituzionalità, dal momento che i parametri adottati non possono individuare le zone “svantaggiate”: la ricca e diversificata differenziazione morfologica e logistica del territorio nazionale dimostra infatti ampiamente come i caratteri di marginalità siano causati anche da altri fattori come la mancanza di infrastrutture moderne ed efficaci, di servizi efficienti o da una situazione demografica frastagliata”, si legge nel documento. Per questo il consiglio comunale di Teggiano ha deliberato “di chiedere al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di sospendere i pagamenti dell’IMU agricola con scadenza al 16 giugno 2015, di rivedere i criteri che definiscono le aree esentate dal pagamento dell’IMU sui terreni agricoli al fine di pervenire ad una più equa imposizione fiscale che permetta di esentare le aree, non solo quelle montane individuate dall’elenco ISTAT in cui l’attività agricola rappresenta un comparto ancora in difficoltà, sebbene fondamentale per la tenuta sociale, economica e idrogeologica”. Intanto, negli ultimi giorni l’Assemblea della Camera dei Deputati ha approvato alcune mozioni che impegnano il Governo a modificare o rivedere i criteri per l’esenzione dell’IMU dovuta per i terreni agricoli montani, collinari e svantaggiate. Coldiretti Campania ha accolto con favore le ultime novità che arrivano sull’Imu agricola da Roma. “Una misura fiscale che, sottolinea l’organizzazione di categoria in una nota, investe in pieno vaste aree della Campania”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *