Sala Consilina, ecco la “neve” e le “fate” di Maggio: spettacolari immagini sul lungo fiume Tanagro

Un paesaggio “bianco” e surreale quello che si presenta in queste ore sulla strada interna del “lungo fiume Tanagro”, a metà tra i territori di Sala Consilina ed Atena Lucana (Fare click sulle immagini per ingrandire)

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All’improvviso sembra infatti di essere catapultati indietro di qualche settimana da una macchina del tempo e di ritrovarsi in pieno inverno, con le strade e i campi ricoperti da fiocchi di “neve” che scendono fitti dall’alto. Ovviamente si tratta di un effetto ottico smentito tra l’altro dalle alte temperature di questi periodi, che superano ampiamente i 20 gradi.

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Eppure l’effetto ai nostri occhi è sorprendente, con i finti “fiocchi di neve” che si accumulano ai margini della carreggiata e che imbiancano i campi circostanti. Tanti gli automobilisti di passaggio che si fermano incuriositi e stupiti, per dare una spiegazione razionale al fenomeno. Davvero per qualche istante sembra che il tempo si sia fermato, e ci si ritrova ad ammirare questo sorprendente spettacolo della natura con occhi meravigliati.

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Il fenomeno ha ovviamente una semplice spiegazione “naturale”: i pioppi ai margini della strada producono infatti la cosiddetta “lanugine”, che non induce allergie, anche se è presente nello stesso periodo in cui volano i pollini allergenici di erbacce come le gramigne. Ad imbiancare strade e campi non sono quindi improbabili fiocchi di neve fuori stagione, ma la tipica lanugine che i pioppi liberano durante la primavera. Il fenomeno non è costituito da granuli di polline, per cui non provoca fenomeni allergici.

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La comparsa di questi soffici “piumini” è però contemporanea all’insorgere violento delle allergie, e spesso ha portato all’errata convinzione che i pioppi ne siano la causa. Si tratta in ogni caso di un fenomeno molto spettacolare e suggestivo, se non addirittura evocativo. A confermarlo anche una poesia tratta dalla raccolta “Le fate dei fiori” di Cicely Mary Barker, scrittrice e pittrice inglese, nata alla fine del 1800 (Traduzione e adattamento di Roberto Piumi)

Canzone della fata Pioppo

Lana bianca si ammucchia ai nostri piedi
come neve, leggera,
giù per la strada, vedi?
Da dove viene? Da’ un’occhiata in su,
lo vedi il pioppo?
Viene da lassù!
Pennacchi bianchi e morbidi, là avanti,
pendono tra le foglie
nell’aria tremolanti.
Fate, potete forse trasformarli
in cuscini e guanciali,
e dopo, puff, soffiarli!

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