Riclassificazione del centro Trasfusionale di Polla. La Cgil non ci sta: “Scelta inspiegabile e dannosa”

Anche la Cgil interviene sul caso centro trasfusionale di Polla e sul possibile ridimensionamento. Il sindacato esprime rammarico per la decisione. “Abbiamo appreso – scrivono il responsabile esecutivo Asl Pasquale Addesso e il referente provinciale Luigi Pistone – con, con nota del direttore generale, in seguito alla verifica della Commissione accreditamento regionale per i servizi trasfusionali effettuata a Polla il centro Trasfusionale viene riclassificato come Struttura unità raccolta sangue”. Una decisione che di certo non convince i sindacati. Anche la Uil ha espresso sorpresa e sconcerto. La Cgil rimarca. “I colpi di coda sono sempre i più cattivi e violenti – si legge sul comunicato -. E’ l’ennesima pagina nera scritta nei confronti della Sanità nel Vallo di Diano e in più in generale a Sud di Salerno che continuano a essere oggetto di scorribande elettorali con il preciso obiettivo di impoverire e umiliare i cittadini ridimensionando i servizi sanitari esistenti”. La Cigl non riesce a trovare il perché di questa scelta. “E’ inspiegabile che la Commissione regionale effettui una valutazione positiva del Centro e poi lo ridimensiona”. Quindi le richieste alla Direzione generale dell’Asl. “Che modulo organizzativo avrà la Struttura raccolta sangue di Polla? I cittadini del Vallo di Diano in caso di trasfusione ordinaria o urgente a quali strutture dovranno rivolgersi? Quali servizi, sostitutivi del Centro trasfusionale, si intende organizzare nell’ospedale di Polla per dare risposta ai cittadini?”

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