Squillante contro Giuliano: “Ecco cosa abbiamo fatto per l’ospedale di Polla. Non sempre collaborazione dai dirigenti”

Nei giorni scorsi il sindaco di Polla, Rocco Giuliano, aveva chiesto che l’ospedale di Polla non venisse trasformato in una scatola vuota. Questo perché – secondo il primo cittadino – la carenza del personale medico comporta la possibile chiusura di alcuni reparti e comunque un deficit verso l’utenza. Soprattutto a essere colpiti i reparti Cardiologia, Ortopedia e Gastrenterologia. A quelle accuse risponde il direttore sanitario Antonio Squillante.

La nota si apre con una premessa su incontri tra lo stesso Squillante e il direttore sanitario per la riorganizzazione del servizio reso dagli specialisti ambulatoriali “unici sanitari – spiega Squillante – al momento coinvolgibili nelle macrostruture aziendali”. In base a questi incontri Squillante illustra le varie scelte. “Si è convenuto garantire un adeguato numero di sanitari per i reparti di Nefrodialisi e Cardiologia. Per quest’ultima disciplina le procedure avviante nel 2014 solo da poco hanno garantito il coinvolgimento di un sanitario cardiologo”. Squillante continua la sua spiegazione. “Si è provveduto a trasferire dal Vallo della Lucania il dottore Iuliano nonostante presso il presidio vallese  il numero di dirigenti garantisca appena l’assistenza in h. 24 con disponibilità notturna e festiva”. Inoltre aggiunge il direttore generale. “Si è provveduto a traferire il dottor Mazzeo nel reparto di Pediatria di Polla da Battipaglia dove la necessità di dirigenti pediatri serve a mantenere un’area materno infantile comunque di riferimento per l’Area Centro e l’Area Sud dell’azienda”. Squillante prosegue con lo spiegare le scelte  e rispondere alle accuse di Giuliano. “A giugno sono state attivate le procedure per assegnare a Polla uno specialista ambulatoriale odontoiatra onde riattivare un servizio già in precedenza reso e sospeso con il con il trattamento di quiescenza della dottoressa Cerino. Le procedure non hanno avuto esito sperato per mancanza di sanitari coinvolgibili. Si provvederà alla ripubblicazione”. Squillante illustra anche quanto fatto per Otorinolaringoiatra. “Ci sono difficoltà a Polla, Vallo della Lucania, Eboli e Nocera, considerati i volumi prestazionali che si registrano in quest’ultimo presidio, più volte sono state avviate da questa direzione ipotesi organizzative che prevedano la messa in comune di risorse onde garantire, su tutto il territorio dell’Azienda, assistenza uniforme. Purtroppo – accusa – la scarsa collaborazione offerta dai dirigenti di alcuni presidi tra i quali quelli di Pola, ancora ancorati a sistemi gestionali per nulla dinamici, hanno vanificato il concretizzarsi dell’ipotesi prospettata”. Squillante infine chiude ricordando a Giuliano che “solamente con lo sblocco del turnover sarà possibile intervenire in ogni presidio dell’Asl per far fronte alle maggiori criticità. Le assicuro – rivolgendosi direttamente al sindaco di Polla – tutta la partecipazione di questa direzione per l’ospedale di Polla come per altri presidi rivolta a rimuovere le difficoltà non di poco conto che in questo triennio sono state comunque sempre affrontate e nell’interesse unico dell’Utenza assistita”.

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