Sala Consilina, da Colucci polemico resoconto del Consiglio Comunale del 10 Luglio

Il consigliere di minoranza di Sala Consilina Giuseppe Colucci, del gruppo “Progetto Sala”, ha inviato alle redazioni giornalistiche un comunicato stampa di commento relativo al Resoconto del Consiglio Comunale svoltosi nella giornata di ieri, dai toni indubbiamente polemici nei confronti dell’attuale amministrazione, capeggiata dal sindaco Francesco Cavallone. “Nel corso della seduta del Consiglio Comunale – si legge nel comunicato – del 10 c.m. abbiamo chiesto chiarimenti all’Amministrazione circa la comunicazione fatta al Sindaco ed al Vice Sindaco da parte degli Avvocati destinatari della cartella esattoriale di Equitalia per il pagamento del contributo unificato dovuto per il ricorso al TAR Basilicata contro la soppressione del Tribunale. Facciamo un po’ di chiarezza: gli Avvocati si sono costituiti “ad adiuvandum”, perché il Comune non aveva la piena legittimazione attiva a ricorrere contro il provvedimento di chiusura del Tribunale, per cui era necessaria la costituzione di cittadini aventi un legittimo interesse a ricorrere, e questo hanno fatto gli Avvocati, anche sulla base di intese con l’Amministrazione e Sindaco pro-tempore Ferrari. Viene notificato al Comune la richiesta di integrazione del contributo unificato di € 1.350, il Comune non adempie e tale richiesta viene iscritta a ruolo per € 4.270,44!”. In pratica, secondo Colucci, gli avvocati firmatari si sono visti arrivare a casa una cartella di Equitalia, che richiedeva dei soldi di cui l’amministrazione Cavallone aveva assicurato di farsi carico. “Se il Comune non aveva la disponibilità finanziaria – dice ancora Colucci – per coprire € 1.350, bastava chiedere la compartecipazione ai Consiglieri Comunali che, sono certo, non avrebbero rifiutato. Ora come può l’Amministrazione chiedere la partecipazione popolare ai cittadini, per contestare altri scippi, che potrebbero essere fatti, quali il Carcere? Con quale faccia possono chiedere ai cittadini di protestare, quando l’amministrazione si spoglia delle proprie responsabilità e scarica tutto sui cittadini che si sono esposti (nel senso armiamoci e partite)? Non so come definire tale atteggiamento, se ignavia oppure volontaria consapevolezza della soppressione del Tribunale”. Dure polemiche, insomma, che, ne siamo certi, non tarderanno a trovare una pronta replica da parte dei diretti interessati.

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