Nasce il “Santuario dell’acqua” tra l’area del Marmo-Platano e quella del Tanagro-Alto Sele

Giovedì, 23 luglio,  presso la sala consiliare del comune di Muro Lucano, l’associazione “UNMUROCONTROILPETROLIO” su iniziativa del Prof. Franco Ortolani , ordinario di geologia dell’Università Federico II di Napoli e in collaborazione con i comuni interessati presenterà il “Santuario dell’acqua”. A riportare la notizia è l’associazione Ola Ambientalista. Un progetto parallelo a quello del “ Santuario dell’acqua potabile dei Monti della Maddalena”, presentato a Sala Consilina nel corso di un convegno organizzato dal comitato “Se non Ora quando? Vallo di Diano” illustrato dallo stesso prof. Ortolani alla presenza anche di Padre Alex Zanotelli. Ritornando al progetto dell’associazione “unmurocontroilpetrolio”, il santuario sorgerà, come si legge su olamabientalista.it, “nell’area compresa tra le province di Salerno e di Potenza, in particolare tra l’area del Marmo-Platano e quella del Tanagro-Alto Sele dove è presente un acquifero di consistente portata che alimenta importanti sorgenti di acqua potabile emergenti a Quaglietta nella Valle del Sele (portata media di circa 3000 litri al secondo) e nella valle del fiume Bianco, sostenendo portate di circa 5000 litri al secondo, nonché, spingendosi fino a Contursi Terme, sorgenti termominerali la cui utilizzazione termale è nota da molti decenni.

L’area ricade nell’ambito della principale dorsale carbonatica appenninica, che si sviluppa dall’alta valle del Sele,  con una serie di rilievi allineati: Monti Marzano, Pennone, Eremita, Paratiello interessati da evidenti fenomeni carsici che fanno defluire le acque sotterranee verso sud e sud ovest, nella provincia di Salerno.
Il Monte Paratiello ricadente nel territorio di Muro Lucano già inserito tra i siti di interesse comunitario della Basilicata ospita numerose grotte carsiche, tra le più importanti e note “i Vucculi” e “Volpe”, anche la Foce Sele- Tanagro e i Monti Eremita-Marzano sono state istituite a riserve naturali dalla regione Campania”.

Foto: www.olambientalista.it

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