Padula, paura alla Comunità Montana: forestale minaccia i presenti per gli stipendi arretrati

Momenti di paura questa mattina a Padula, presso la sede della Comunità Montana Vallo di Diano nella Certosa di San Lorenzo. A causare attimi di vera tensione un operaio forestale, che si sarebbe reso responsabile di minacce armato di un attrezzo utilizzato per la potatura, simile ad una mannaia. A causare l’ira dell’uomo sarebbe stata la mancata corresponsione di alcune mensilità arretrate (all’incirca 5) del proprio stipendio. Il forestale, da quanto si apprende, sarebbe salito esasperato due volte al primo piano della sede dell’ente montano valdianese. La prima volta si sarebbe rivolto con toni molto surriscaldati ai presenti.  L’episodio si sarebbe verificato intorno poco dopo le 10:00 di questa mattina, quando presso la Comunità Montana non era presente né il presidente Raffaele Accetta né il dirigente Beniamino Curcio. Per questo l’uomo avrebbe interloquito con un impiegato dell’ufficio protocollo e  con una ragioniera. Dopo una discussione accesa e i primi momenti di tensione, il forestale sarebbe andato via, tornando successivamente con un attrezzo molto simile ad una mannaia. E a questo punto si sarebbero vissuti momenti di altissima tensione, che per fortuna non sono degenerati in atti violenti.  Grande spavento anche per il Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta, che ha seguito praticamente in diretta telefonica l’evolversi della vicenda, dopo aver avvisato anche i Carabinieri di quanto stava accadendo.  Sul posto, infatti, dopo l’allarme, sono giunti i Militari dell’arma della Stazione di Padula, ma al momento del loro arrivo il forestale responsabile delle minacce si era già allontanato. La ragioniera della Comunità Montana, in particolare, in servizio da poco presso l’Ente Montano Valdianese, sarebbe rimasta sotto shock.  Il Forestale è stato poi rintracciato e identificato dai Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, ma non è stato trovato in possesso dell’attrezzo che sarebbe stato utilizzato presso l’ente montano valdianese. Il presidente Accetta, da noi raggiunto telefonicamente, annuncia tolleranza zero contro chi si rende responsabile di simili episodi: “Domattina spero di aver elementi più dettagliati per capire il da farsi –sottolinea Accetta- ma posso già dire che non tollereremo atteggiamenti del genere e laddove ci sono le condizioni agiremo nei modi opportuni. Facciamo davvero l’impossibile –continua il presidente dell’ente montano valdianese- e voglio ricordare che ci sono Comunità Montane dove gli operai non prendono lo stipendio da 15 o anche 18 mesi. Per quanto ci riguarda posso già annunciare che nei prossimi giorni speriamo di riuscire a pagare anche gli stipendi arretrati degli ultimi 5 mesi, e saremmo l’unica Comunità Montana della Regione Campania a riuscire a farlo”. Accetta esprime massima comprensione nei confronti dei forestali, ma anche estrema fermezza su quanto accaduto oggi, ed in particolare si dice estremamente dispiaciuto per la ragioniera dell’ente. “Noi dirigenti abbiamo già altre volte avuto modo di vivere momenti di tensione –conferma- ma la nostra ragioniera si è trovata in una situazione che non avrebbe mai immaginato, e le esprimo tutta la nostra solidarietà. Capiamo benissimo l’esasperazione per gli stipendi arretrati, e ci impegniamo spasmodicamente per risolvere i problemi. Ma non per questo siamo disposti a tollerare atteggiamenti di minacce e aggressioni: vogliamo venire incontro a tutte le esigenze e saremo spero a breve nelle condizioni di pagare tutti gli stipendi. Saremmo l’unico ente montano campano ad azzerare il ritardo, prova evidente di come le cose sono state fatte e si fanno bene. Per questo non siamo disposti a tollerare episodi come quello di oggi”. I testimoni dell’episodio sono stati ascoltati dai Militari dell’Arma della Stazione di Padula, che indagano sulla vicenda.

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