Impianto di conservazioni dei rifiuti con gravi anomalie e percolato pericoloso: indagati i vertici di Ergon e l’ex custode giudiziario del Consorzio

Due persone indagate dalla Forestale di Polla per il reato di smaltimento illecito di rifiuti nell’impianto di trasferenza nella zona industriale di Polla. Si tratta del rifiuto umido.  La Procura della Repubblica di Lagonegro, a termine delle indagini, ha emesso l’avviso di garanzia nei confronti di una ditta operante nel settore dei rifiuti presso l’Impianto di trasferenza dei rifiuti solidi urbani in Località Sant’Antuono a Polla.

Gli indagati sono P.C. e G.S., accusati a vario titolo dei reati penali per gestione di rifiuti non a norma di legge, secondo le prescrizioni vigenti in materia ambientale, (in violazione agli Artt. 256, 279 del Decreto Legislativo 152 del 2006, art. 674 del Codice Penale, e art. 68, 64, 55 e 18 D.Lgs 81/08  – ndr), per fatti accaduti nei trascorsi mesi tra gennaio e febbraio scorsi, come accertato dal sovrintendente Pietro Rubino del Comando forestale di Polla, dipendente dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Salerno, diretto dal Vice Questore Aggiunto Maria Gabriella Martino.

Il sottufficiale della Forestale nel gennaio 2015, a seguito di segnalazione, constatata la gravità della gestione del percolato derivante dall’impianto, nonché gravi anomalie anche in ordine al sistema di aspirazione, nonché del sistema antincendio, subito dopo le formalità di rito ha denunciato i soggetti ritenuti responsabili a vario titolo, tra cui il liquidatore della società Ergon e il commissario liquidatore custode giudiziario dell’impresa Consorzio Centro Sportivo Meridionale Bacino SA3 e Direttore tecnico dell’impianto, che ad oggi risultano entrambi indagati.

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