Teggiano, dalla minoranza manifesto al veleno: “Maggioranza inadempiente e in crisi”

“Cosa sta succedendo e dove andremo a finire?”. Inizia così il pubblico manifesto affisso nelle strade di Teggiano dal Gruppo di Minoranza “Teggiano va Avanti” e firmato dai consiglieri Pietro Di Candia, Rosa Cimino, Elisabetta D’Elia e Michele Di Candia. Come c’era da aspettarsi nel manifesto non mancano le polemiche nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rocco Cimino, in particolare dopo le recenti fibrillazioni della maggioranza e la creazione del gruppo autonomo “Insieme per Teggiano” da parte dei consiglieri Lisa Babino, Mario Ubaldo Trezza e Sonia Marino. Ecco il manifesto: (fare click per ingrandire)

manifesto minoranza teggiano x grazia

In primis il manifesto si concentra sugli esiti della programmazione economico-finanziaria del Comune di Teggiano, ritenuta contraddittoria e inadempiente nei confronti del programma elettorale. “Se è vero che si è ereditata una grave situazione debitoria da ripianare –scrivono i consiglieri di minoranza- non si spiega perché nel Bilancio 2014 è stato possibile prevedere il contenimento delle tasse ed applicare le detrazioni, mentre per il 2° anno è stata varata una manovra fatta di lacrime e sangue. Inoltre –continua il documento- se c’erano problemi liquidità sarebbe stato meglio riscuotere i tributi in tempo, senza ricorrere ripetutamente alle anticipazioni di cassa che si sono tradotte in interessi passivi per l’Ente”. Altre critiche arrivano su quella che viene definita l’incapacità di cogliere “le dolenti dinamiche sociali ed economiche del territorio” e la mancanza di una chiara linea strategica della Maggioranza “per risolvere problemi e migliorare le condizioni di Teggiano e dei Teggianesi”.  Insomma per i consiglieri di “Teggiano va Avanti” l’amministrazione Cimino starebbe venendo meno agli impegni presi con i suoi elettori e lo “sbandierato Rinnovamento” starebbe “naufragando prima di salpare”. “Dopo appena 15 mesi –recita ancora il manifesto- l’Amministrazione Comunale è già in crisi”. I consiglieri di minoranza si domandano retoricamente cosa stia succedendo, e i motivi delle revoche delle cariche assessoriali ai consiglieri Lisa Babino e Soffia Marino e delle deleghe a Mario Trezza, che secondo la minoranza teggianese avrebbero avuto ragione a chiedere per iscritto al resto della Maggioranza “un cambiamento deciso nel merito e nel metodo dell’azione di governo”. Infine la conclusione con l’invito al sindaco Cimino ad uscire da quello che viene definito “immobilismo amministrativo”, e l’auspicio che la presa di coscienza dei tre consiglieri “ribelli” si estenda all’Intera Maggioranza.

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