A Roscigno Vecchia l’incontro “Spopolamento e turismo di ritorno”

Un Sud a rischio desertificazione, dove si continua a emigrare e a non fare figli, e dove lo le morti hanno superato le nascite. Un Sud dove la popolazione continua a impoverirsi, e dove le famiglie povere sono aumentate. Un quadro drammatico, che riporta il Sud indietro di 36 anni. L’Istat ha censito 6mila posti dove non abita più nessuno e che rischiano di morire ancora. Restano gli scheletri di un passato perduto tra bassa natalità, emigrazione e spostamenti verso la terra promessa. Il giornalista napoletano Antonio Mocciola nel suo ultimo libro Le belle addormentate ha ritratto 82 delle città fantasma italiane, dall’Alto Adige alla Sicilia. Dopo dieci anni di viaggi in posti dimenticati da tutti, ha creato una sorta di guida per luoghi che nelle guide tradizionali non ci sono più, con tanto di foto e indicazioni per raggiungerli. Una storia come quella di zia Dorina, l’ultima presenza di Roscigno Vecchia. Ma quali possono essere le soluzioni per rilanciare i borghi abbandonati? Il turismo e lo sviluppo di politiche tese a ripopolare questi centri sono state le tematiche discusse sabato pomeriggio a Roscigno Vecchia, in Piazza Giovanni Nicotera, durante il Convegno-Dibattito dal titolo “Spopolamento e turismo di ritorno” organizzato dal Rotary Club Roccadaspide Valle del Calore in collaborazione con il Comune di Roscigno, la Pro Loco Roscigno Vecchia e la Banca Monte Pruno. Ad intervenire: Carmine Maraio, Presidente del Rotary Club Roccadaspide Valle del Calore, Vincenzo Maraio, Consigliere Regione Campania, Pino Palmieri, Sindaco di Roscigno e Presidente della Comunità Montana degli Alburni, Michele Albanese, Direttore Generale della Banca Monte Pruno, e Geppino D’Amico, Giornalista e Presidente del Rotary Club Sala Consilina – Vallo di Diano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *