Comitato NO Petrolio alle Regioni “Il 30 settembre e’ vicino, convocate i consigli”

Manca meno di una settimana al 30 settembre. Una data importante per il nostro territorio, per la nostra Regione e per tante regioni italiane. Entro il 30 settembre, infatti, i consigli regionali di Puglia, Molise, Basilicata, Abruzzo, Calabria, Marche, Sardegna, Campania e Sicilia dovranno deliberare con voto favorevole l’indizione di un Referendum abrogativo dell’art. 35 del Decreto sviluppo del 2012 e verso gli altri cinque quesiti referendari che concernono l’art. 38 del decreto – legge Sblocca Italia, l’art. 57 del decreto – legge 9 febbraio 2012, n. 5 e l’art. 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239. Una data ricordata ancora una volta, in una nota del Comitato No al Petrolio nel Vallo di Diano, che inoltre, rammenda ai Presidenti di regione le oltre 94mila firme raccolte su avaaz.org l’impegno, dei Governatori, sia in Conferenza delle Regioni sia alla Fiera del Levante a Bari, a deliberare con i propri Consiglio regionali in merito. Ricordiamo che l’articolo 38 del Decreto Sblocca Italia rivoluziona, in termini di estrazioni petrolifere, i poteri locali, sottraendo ai territori poteri decisionali in materia e favorendo le perforazioni nelle zone individuate dalle multinazionali del settore. Pertanto, Il Comitato No al Petrolio nel Vallo di Diano, nella nota stampa diffusa nella giornata di oggi, chiede alla Regione Campania: “di dare coerente e consequenziale prosecuzione a quanto espresso all’interno della conferenza dei presidenti dei consigli regionali rispetto alla volontà politica di deliberare e depositare, entro il 30 settembre cm, i quesiti referendari, non procrastinare ulteriormente i tempi di convocazione del consiglio regionale, mancando, ormai, soltanto pochi giorni alla scadenza del 30 settembre (termine ultimo per deliberare e consegnare il testo in cassazione), di rispettare la voce dei territori. Tali attività rappresentano infatti, scrive il Comitato, un grave attacco ai beni comuni, ad ampi settori ed attività economiche, alla possibilità di valorizzare e tutelare le falde acquifere, le filiere alimentari, la salute umana. Il comitato NO Petrolio nel Vallo di Diano, chiede che “venga immediatamente convocato il consiglio regionale in sessione aperta, con all’o.d.g i quesiti referendari proposti, le cui bozze di delibere sono a disposizione della Regione Campania e di consentire il rispetto della scadenza del 30 settembre (termine ultimo per consegnare il testo in cassazione)”.

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