Sergio Ignoto con la Nazionale Italiana ai Campionati Europei di Sitting Volley

Da Buonabitacolo a Warendorf in Germania a svolgere i Campionati europei di Sitting Volleyball, la pallavolo per i disabili. Un sogno che si avvera per Sergio Ignoto: vestire la maglia della Nazionale Italiana e sfidare i migliori giocatori europei. Sono passati cinque anni da quando Sergio ha perso la gamba in un incidente sul lavoro. Da quel 2010 seguono due anni bui. Al dolore fisico si aggiungono le incertezze sul proprio futuro: la vita in un attimo è cambiata totalmente. Ma Sergio ha una grande forza d’animo. E’ lui che tranquillizza la famiglia, il padre in particolare che si sente responsabile dell’incidente accorso al figlio perché quel lavoro glielo ha trovato lui.  “Però ho aiutato loro, perché una volta fatto il danno ho messo l’animo in pace. Che piango? Mi demoralizzo per cosa, ormai è fatta. L’ho presa bene”. Da quel momento Sergio cerca di riprendersi la propria vita. Sergio ha una passione che è la pallavolo. C’ha sempre giocato fin dalle scuole medie. Sergio conosce su Facebook un allenatore napoletano di Sitting volleyball, la pallavolo paralimpica, una chiacchierata due palleggi e decide di provarci. Da allora Sergio non ha mai smesso. Tesserato nella società ASD Nola, partecipa al campionato regionale nella rappresentativa campana mentre a Sala Consilina si allena con i ragazzi della Free Fox. Durante un torneo a Francavilla a Mare, Sergio viene notato dai dirigenti nazionali della disciplina paralimpica e succede l’inaspettato. Sergio viene convocato nella Nazionale Italiana di Sitting Volleyball per svolgere i Campionati Europei prossimi in Germania. Dal 2 al 8 Ottobre prossimi a Warendorf. E’ la prima volta non solo per Sergio. Anche per la Nazionale Italiana saranno i primi campionati europei della sua storia. Dodici nazioni. Il girone dell’Italia è duro. I ragazzi azzurri dovranno vedersela con la Polonia, la Croazia e i padroni di casa, la Germania. “Partiamo sfavoriti, perché la Nazionale Italia è due anni che è nata e le altre squadre son minimo dieci anni che giocano. Quindi andremo consapevoli che sarà molto, ma molto dura”. Però Sergio e i suoi compagni se la giocheranno “Ce la metteremo tutta. Partiamo per giocare come si deve, perché è la prima volta che la Nazionale Italiana fa un torneo. E’ la prima uscita effettiva anche per  l’Italia”.

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