Ance Salerno, rischio usura sempre più elevato per le imprese salernitane

Una su due delle 100 imprese iscritte ad ANCE Salerno intervistate dal Centro Studi ritiene che le attuali dinamiche di erogazione del credito possono contribuire ad alimentare il “rischio usura”. Nell’ambito del campione individuato e testato dal Centro Studi ANCE Salerno sono le aziende con un fatturato inferiore a 5 milioni di euro (indice 57,4) e quelle con un fatturato superiore a 20 milioni di euro (indice 60) a sottolineare il pericolo-usura, mentre nella fascia di fatturato fra 5 e 20 milioni tale rischio sembra attenuarsi (indice 29,6). Si tratta di un dato in calo rispetto ai precedenti rilevamenti ma che, comunque, segnala un permanente stato di difficoltà anche rispetto allo scenario meno critico dell’evoluzione in senso positivo della crisi economica e produttiva. E’ evidente che la risposta è influenzata dalla qualità delle relazioni con il circuito del credito, anche se nel caso delle imprese più grandi è molto probabile che la valutazione si riferisca più alla filiera dei piccoli partner e dei fornitori che alla propria azienda. I rilevamenti del Centro Studi ANCE Salerno si collocano in un contesto di sintonia con l’indice del rischio usura (riferito al 2014) elaborato dal CGIA di Mestre e pubblicato il 26 settembre scorso. Anche in questo caso, pur risultando in calo, tale indice posiziona la Campania al primo posto tra le regioni italiane. Nel 2013 la Campania guidava in ogni caso la graduatoria nazionale con il punteggio di 164,3 mentre nel 2014 si attestava a 155,1 con una variazione tendenziale del -5,9%. Questo livello di rischio usura viene classificato dalla CGIA di Mestre come “molto alto”. Dopo la Campania, troviamo: Calabria (146,6, rischio alto); Sicilia (145,3, alto); Puglia (136,3, alto); Basilicata (133,2, alto).

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