Auletta, gli olivi vetusti al centro degli studi dell’Unisa

imageimageGli studenti del corso di Biologia applicata e biodiversità dell’Università degli Studi di Salerno, accompagnati dal Prof.Stefano Castiglione, Presidente del Corso di Studi di Scienze Ambientali, sono stati in visita ad Auletta per continuare un progetto riguardante la stima e il monitoraggio della biodiversità sia genetica che morfologica degli olivi vetusti del Cilento.image

imageNel corso della visita è stato effettuata un’operazione di campionamento, in particolare sono state raccolte le foglie, per lo studio del DNA e per l’ottenimento di dati morfometrici e le olive per l’estrazione dell’olio al fine di definirne il profilo degli acidi grassi e della parte insaponificabile in modo da determinarne la qualità e le caratteristiche chimiche principali.

Tutte queste informazioni sono fondamentali in un progetto di salvaguardia, moltiplicazione e conservazione degli antichi uliveti del Cilento, in quanto l’olio extravergine d’oliva è elemento fondamentale e prezioso nella dieta mediterranea che, dal 2010, è diventata patrimonio dell’umanità per l’Unesco. Auletta, da sempre conosciuto come il Paese dell’Olio d’oliva e dell’Ospitalità nella Valle del Tanagro, vanta una grande produzione olivicola favorita dalle condizioni climatiche e dalle ottimali caratteristiche del terreno, le cui tecniche di coltivazione furono introdotte nelle zone cilentane dai greci sin dal VI secolo a.C..

I ragazzi sono stati accolti e guidati dall’Associazione Tanagro Live. Presto i lavori, frutto di uno studio meticoloso da parte dello staff scientifico dell’UNISA, saranno pubblicati su riviste di interesse nazionale ed internazionale.

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