I Comuni del Vallo di Diano rischiano di perdere milioni di euro dei Fondi Europei: due mesi di tempo per evitare il peggio

A rischio decine e decine di milioni di euro per i Comuni del Vallo di Diano e dei paesi limitrofi. Una cifra che arriva fino a quasi 300 milioni se si considera l’intera provincia di Salerno. Si tratta dei fondi europei 2007-2013 destinati alla costruzione di opere o messa in sicurezza varie (strade e fognature soprattutto). Soldi che sono arrivati alla Regione Campania ma che – soprattutto per lungaggini burocratiche e macchina amministrativa lenta – rischiano seriamente di perdersi se non “consumati” entro il 31 dicembre. L’inchiesta è stata portata avanti da Diletta Turco su “Il Mattino” e mette in evidenza il forte rischio di perdere i fondi, di mettere in difficoltà i Comuni e di mandare in fallimento alcune aziende edili. Nei regolamenti per i fondi europei c’è una norma che dà “incarico” ai Comuni di completare le spese laddove i soldi non arrivino alla Regione. E si tratta di milioni e milioni di euro impossibili da recuperare per le amministrazioni locali. Insomma una situazione complicata con sindaci e amministratori in ansia per capire come comportarsi. E in questa situazione si trovano quasi tutti i Comuni del comprensorio. Atena Lucana ha spese previste per oltre 3 milioni, così come Auletta. Poco meno per Buonabitacolo (2.520.000 euro). Sfiorano i sei milioni di euro i progetti finanziati per Caggiano. Poco più di un milione per Casalbuono. La lista è lunga, le cifre esagerate. Montesano sulla Marcellana supera il milione di euro. Cifra tonda per Padula (3milioni di euro) con il sindaco Imparato che ha già protestato ufficialmente denunciando la situazione. I fondi che riguardano Polla toccano quasi i 5 milioni di euro. Soldi a rischio anche a Sala Consilina (2.500.000 euro), Salvitelle, San Pietro al Tanagro (1.310.000 euro), Sant’Arsenio (1.800.000 euro), Sanza (1.700.000 euro circa) e, infine, quasi due milioni di euro per Teggiano.

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