Processo Maria Dorotea Di Sia: la famiglia a Roma per chiedere l’omicidio stradale. Il fascicolo del processo consegnato ai parlamentari

C’era anche la famiglia di Maria Dorotea Di Sia davanti al Parlamento per il sit in durante la discussione della legge per l’omicidio stradale. Numerose le famiglie arrivate a Roma da tutta Italia per manifestare la proprio richiesta di far sì che la legge per l’omicidio stradale possa diventare effettiva così come è stato ieri sera. Donato Di Sia, padre di Maria Dorotea, è riuscito a incontrare alcuni parlamentari che hanno seguito l’iter della legge e ha consegnato loro il fascicolo riguardante la morte di Maria Dorotea e il processo in atto nei confronti del conducente della vettura. Maria Dorotea, 25 anni, è morta l’anno scorso in seguito a un terribile schianto a Bisceglie. La giovane originaria del Vallo di Diano e residente tra l’altro a Santa Maria è deceduta praticamente sul colpo. Il conducente, ovvero il suo fidanzato, è risultato positivo ad alcol test e sotto gli effetti di sostanze stupefacente. Ma proprio il prelievo di sangue e urine non ha convinto i legali di Pantaleo D’Addato che durante l’udienza hanno chiesto l’annullamento degli stessi. Il pm ha invece chiesto tre anni di pena per il conducente dell’auto. Il 24 novembre è prevista l’udienza con le controdeduzioni del pm di fronte all’istanza dei legali di D’Addato. La famiglia Di Sia è tutelata dall’avvocato Michele Galiano e ha presentato una memoria per chiedere l’omicidio stradale e sottolineando il mancato pentimento – secondo il loro parere – del conducente. Nel fascicolo consegnato dalla famiglia Di Sia ci sono gli incartamenti riguardanti il processo e la memoria di Donato Di Sia che chiede “giustizia” per sua figlia.

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