“Guasti e criticità all’impianto”, il Comune di Polla chiude il sito di stoccaggio di rifiuti del Consorzio

“Troppi guasti e criticità, l’impianto di stoccaggio dell’area Pip di Polla va chiuso”. E’ questo il senso dell’ordinanza del sindaco Rocco Giuliano in merito al sito di stoccaggio di rifiuti a Polla. Tutto nasce dalla polemica tra l’Amministrazione comunale e la Provincia di Salerno in merito alla decisione dell’ente guidato da Giuseppe Canfora di trasferire i rifiuti dallo Stir di Battipaglia all’impianto di Polla senza – secondo quanto sostenuto da Giuliano – avvertire il Comune. Da questa decisione il primo cittadino ha fatto partire una serie di controlli sull’impianto. I risultati vengono richiamati dall’ordinanza pubblicata sull’albo pretorio dell’Amministrazione. Il 5 settembre – si legge tra le altre cose – il Comune invia una missiva per rappresentare una serie di perplessità tecnico-sanitarie sulla decisione della Provincia. Nella lettera il sindaco chiede di aprire un tavolo tecnico. Da qui scattano una serie di controlli. Nell’ordinanza il Comune elenca cosa è emerso. “Il verbale dell’Arpac riporta una serie di criticità: presenza di rifiuti con ristagni di colaticci presenti anche all’esterno del capannone ed esalazioni maleodoranti, sistema di aspirazione delle arie esauste non funzionante per un guasto allo scrubber, impianto di deodorizzazione non efficiente per il mancato funzionamento di una serie di ugelli, assenza di una regolare gestione dell’impianto documentato dal mancato aggiornamento del registro di carico e scarico di rifiuti”. Nell’ordinanza vengono elencante altre mancanze e documenti di assenza di controlli tra questi anche che “agli atti del Comune di Polla l’unico certificato di abilità rilasciato attiene una destinazione diversa e non compatibile con l’attuale attività esercitata”.

Inoltre il sindaco Giuliano denuncia anche il fatto che pur dopo l’ordinanza del Comune “contro” i rifiuti della Provincia, l’ente guidato da Canfora continuava gli scarichi. Insomma una serie di mancanze e situazione, che coinvolgono anche l’autorizzazione dell’Asl (scaduta) e sottolineano la protesta degli imprenditori della zona, che portano alla decisione del sindaco. “Ordiniamo al Consorzio e alla Ergon l’immediata sospensione di ogni attività di recepimento di rifiuto di qualsiasi genere presso l’impianto fino all’ottenimento di tutti i pareri nulla osta e autorizzazioni di competenza degli enti di controllo preposti e relativi all’effettiva attività svolta presso l’impianto”.

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