Se questo è un territorio? La chiusura del carcere è l’ennesimo smacco accolto in silenzio dal Vallo di Diano

La prossima chiusura della casa circondariale di Sala Consilina così come decretato dal Governo è l’ennesimo smacco al territorio. Magari – rispetto ad altri servizi – avrà una ripercussione minore sull’economia del comprensorio ma a far preoccupare è la continua privazione di servizi in una escalation che sembra proprio non voler terminare. La scelta di sopprimere la casa circondariale di Sala Consilina era forse attesa ma resta allo stesso tempo nelle orecchie il silenzio di una classe politica comprensoriale di fronte a questa decisione, a questa ennesima scelta importa. Ancora una volta il territorio sembra voler assistere inerme e silenzioso a una decisione piovuta dall’alto senza preavviso e anche privando il Vallo di Diano di una parvenza di “educazione istituzionale”. Un rispetto che manca spesso nei confronti del territorio. L’unico a intervenire, fino a questo momento, è stato il sindaco Francesco Cavallone, primo cittadino di Sala Consilina e cittadina defraudata negli ultimi anni quasi in maniera sistematica. Quello che balza agli  occhi è la mancata azione da parte della classe dirigente del Vallo di Diano. Una mancata azione pre disastro e anche una mancata reazione di fronte all’ennesima scelta da parte del Governo o comunque di enti extraterritoriali che va a impoverire un territorio che ha sempre fatto del “lavoro pubblico” una delle sue fonti di ricchezze. O quanto meno di stabilità. Ecco di fronte a questo silenzio, di fronte a questa sensazione che il problema è solo del Comune interessato al servizio, la domanda che circola in testa è sempre la stessa. Da diverso tempo. Questo è davvero un comprensorio? Un territorio che vuole fare della rete tra Comuni la salvezza? L’impressione è che se prima era una idea di stare insieme per essere più forti, oggi sia l’unica strada per non soccombere. Ma tutto ciò resta un’idea superficiale imprigionata in egoismi particolari che stanno disintegrando il futuro del Vallo di Diano.

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Una risposta

  1. rocco panetta ha detto:

    I Sindaci NON hanno MAI chiesto al Presidente pro-tempore della Regione CAMPANIA il rispetto della Legge Regionale 2/94 che fa dipendere il Distretto Sanitario 72 dalla Centrale Operativa del 118 dell’Ospedale S.Leonardo di SALERNO. Telefonando con un cellulare, fino ad oggi, risponde la Centrale 118 di BASILICATA SOCCORSO dell’Ospedale S.Carlo di POTENZA, che poi smista, anche dopo alcuni minuti preziosi, la chiamata alla Centrale 118 dell’Ospedale di VALLO della LUCANIA,che ha tutto l’interesse a riempire ,prioritariamente, i posti letto di Cardiochirurgia e Neurochirurgia, anche se fossero disponibili negli Ospedali,più VICINI, di SALERNO e POTENZA! Gli stessi Sindaci NON hanno MAI chiesto al Ministro dell’Interno,nemmeno dopo le STRAGI che portato ,purtroppo, il nostro territorio alla ribalta NAZIONALE, per l’ASSENZA di SICUREZZA STRADALE; il trasferimento del Distaccamento POLIZIA STRADALE, per il controllo delle strade STATALI da SAPRI,dove NON è stata DECLASSATA la TENENZA della GdF, a differenza di quanto avvenuto a Sala Consilina dopo la soppressione del Tribunale. Eppure a Sala Consilina esistono già i locali IDONEI all’interno della Caserma della Sottosezione AUTOSTRADALE della Polstrada. Questa è la verità ,altro che sterili polemiche!.

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