Antenna a Buonabitacolo, così funziona l’Italia: le Multinazionali decidono a casa nostra

“Non è ammissibile che i sindaci non abbiano voce in capitolo su una decisione così delicata come quella relativa alla localizzazione dei ripetitori della Telefonia”. Lo afferma incredulo il Sindaco di Buonabitacolo Elia Rinaldi, dopo che il piccolo comune del Vallo di Diano rischia di essere l’ennesimo esempio nel quale la volontà della locale amministrazione comunale e della popolazione residente viene totalmente ignorata dai “poteri forti” per le esigenze delle multinazionali di turno.

rinaldi elia

Insomma ad essere ignorati sono quelli che a tutti sembrano diritti semplici e fondamentali, quelli dei cittadini residenti: “I Comuni dovrebbero poter scegliere l’ubicazione degli impianti telefonici  -conferma Rinaldi- e conoscere con certezza gli effetti delle onde elettromagnetiche sui cittadini,  a maggior ragione perché il sindaco è anche autorità sanitaria locale”. Invece nulla di tutto ciò, perché dal 2002 i ripetitori della telefonia sono considerati a tutti gli effetti opere di urbanizzazione primaria. E per effetto della Legge Gasparri, i Comuni non possono impedirne l’installazione. “Nonostante tutto- continua il sindaco di Buonabitacolo- la mia Amministrazione Comunale, sulla scorta delle preoccupazioni diffuse tra i cittadini sui rischi legati all’esposizione alle onde elettromagnetiche, si è battuta e sta continuando a farlo fino in fondo, per impedire l’installazione delle antenne telefoniche”. La battaglia è stata condotta soprattutto sul piano legale e nelle aule di Tribunale. A luglio scorso, però, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha respinto il diniego deliberato dal Comune di Buonabitacolo all’installazione, autorizzando di fatto  la compagnia telefonica Wind a installare l’impianto di radiotelefonia cellulare. “A nulla –evidenzia ancora Rinaldi- sono valsi anche i tentativi informali di negoziare con le compagnie telefoniche lo spostamento dell’antenna in località disabitate e in aree demaniali. Così come non sono state affatto prese in considerazione le possibilità di installare, come richiesto dall’Amministrazione Comunale, delle microcelle  telefoniche a basso impatto elettromagnetico o impianti di potenza ridotta, posizionati in modo da garantire comunque la copertura del paese”. Insomma le compagnie hanno scartato ogni altra ipotesi e bocciato tutti i suoli demaniali alternativi a quello messo a disposizione in località Pennino da alcuni privati. Suolo, peraltro, scelto anche da Vodafone e H3G per installare i rispettivi impianti di radiotelefonia. Ancora una dimostrazione di come funziona l’Italia: le Multinazionali decidono cosa fare a casa nostra, e la legge le asseconda.

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2 risposte

  1. Antennee ha detto:

    Questo consiglio comunale non ha mai deliberato nessun diniego. Se ne è guardato bene. Non ha prodotto nessun atto amministrativo. Non ha fatto ricorso al consiglio di stato. Sono prima scaduti i termini e poi si è fatto un incontro quando ormai era troppo tardi.

  2. Informati ha detto:

    Informati, visto che non conosci i fatti o fai finta di non conoscerli.

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