Emergenza ospedale di Polla. I sindacati: “Pronti a occupare gli uffici dirigenziali per avere risposte dalla Regione”

Uniti per difendere l’ospedale. Le varie sigle sindacali che si occupano di Sanità fanno fronte comune per evitare che il nosocomio “Luigi Curto” possa avere ulteriori perdite e per cercare di recuperare l’antica forza della struttura. Conte, Pistone, Di Candia e Cervone, ovvero i rappresentanti delle varie sigle, hanno manifestato questa mattina il proprio dissenso per quanto sta avvenendo nella Sanità valdianese. E annunciano possibili reazioni forti in mancanza di risposte. “Siamo pronti a occupare la direzione sanitaria – dicono – e stiamo preparando una manifestazione di massa per urlare l’importanza di un ospedale dal respiro nazionale che invece viene trattato con estrema disattenzione”. I sindacati chiedono anche che la Politica locale faccia qualcosa. “Troppe divisioni e attenzioni al particolarismo fanno male al territorio e all’ospedale”. Presente all’incontro anche alcuni rappresentanti del Comitato Curo che sta raccogliendo firme in tutto il Vallo di Diano per chiedere la tutela dell’ospedale.

I sindacati denunciano ancora una volta la carenza di personale medico in diverse branche specialistiche: “Manca il 50% dei dirigenti medici figure del comparto ancora carenti e mai sostituite dopo i tanti pensionamenti (amministrativi, tecnici e personale di supporto). Non è più  possibile, in base alla normativa vigente,  continuare a garantire la continuità assistenziale con il solo spirito di abnegazione degli operatori”. E quindi la richiesta “Serve un impegno sia alla Regione Campania che all’Asl Salerno,  rispetto alla carenza di personale del Presidio Ospedaliero, soprattutto nei settori dell’Emergenza-Urgenza (Pronto Soccorso, Cardiologia-Utic, Neurologia, Fisiopatologia Respiratoria,  Pediatria, Ortopedia e Traumatologia Chirurgia, Endoscopia d’urgenza,  Nefrologia e Dialisi, Urologia) a oggi non ci  sono state risposte da parte degli organi preposti, al contrario restiamo solo e comunque “terra di conquista e di scorribande elettorali con annunci che non si concretizzano mai”.

Sono numerosi gli interventi necessari per il “Luigi Curto” che – ricordiamo – prevede 228 posti letto. “Devono essere risolte le situazioni di Otorinolaringoiatria, di Psichiatria, del Centro Trasfusionale e Gastroenterologia. Non va sottovalutata – aggiungono – la mancanza e l’adeguamento delle apparecchiature diagnostiche, con 15 anni di funzionamento e in alcuni casi completamenti obsoleti strumenti essenziali che consentirebbero di poter dare migliori risposte alla domanda di salute dei cittadini del Vallo di Diano e zone limitrofe. Non abbiamo avuto risposta sul perché  la Regione Campania continui a pagare mobilità passiva per migrazioni nella  Regione Basilicata dove ormai ci si reca non per prestazioni di alta specialità, stiamo parlando di alcuni milioni di euro, e che basterebbe un decimo della somma spesa per potenziare il nostro ospedale”.

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