Sergio Sorrentino in concerto a Parigi. Successo ed emozione per l’evento che celebra la Cultura contro il terrorismo

I terroristi a Parigi hanno attaccato e ucciso in luoghi di svago e di Cultura. I terroristi – secondo più analisti – hanno cambiato obiettivo: non più colpire i simboli delle “nazioni nemiche” bensì i luoghi della serenità. Una serenità da distruggere. Quanto accaduto al Bataclan è l’emblema di questo cambio di rotta. Ma la Cultura a Parigi vuole resistere. E vuole farlo anche con un artista del Vallo di Diano. Sergio Sorrentino, chitarrista di fama nazionale, originario di Polla, infatti ieri sera si è esibito a Parigi. Uno spettacolo già in programma prima del 13 novembre ma che volutamente non è stato annullato. Lo stesso Sorrentino ha sperato che non venisse annullato proprio in nome della Cultura. E della pace. Si è tratta della prima esecuzione mondiale di “Richter”, opera per voce recitante e chitarra elettrica di Luca Lombardi su poesie del poeta parigino Jean Portante con Sergio Sorrentino alla chitarra elettrica e Jean Portante come voce recitante. L’evento si è tenuto ieri sera nell”istituto italiano di cultura a Parigi, in rue de Grenelle 73. Il concerto è stato organizzato dalla Comunità europea, dall’ambasciata del Lussemburgo e dall’istituto italiano di cultura.

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Enorme la soddisfazione del trentenne Sorrentino – che nella sua carriera si è esibito tra l’altro anche negli Stati Uniti e in alcune nazioni dell’Est – per quanto avvenuto a Parigi. “La sala era piena – racconta – ed è un doppio successo visto i giorni terribili che si stanno vivendo a Parigi. L’accesso all’Istituto Italiano di Cultura era blindato e il pubblico ha dovuto prima provvedere a registrarsi come ospite presso l’Ambasciata.  Io sono stato ospite nella residenza dell’Istituto e per gli spostamenti avevo un pass speciale e in un paio di occasioni sono stato scortato fino alla residenza”. In merito alla serata ecco la descrizione di Sorrentino. “La sala aveva un’acustica ottima ed era stupenda. Si è creata subito una grande atmosfera. Trovarsi sul palco con Luca Lombardi e Jean Portante è un’esperienza unica. Lombardi è uno dei compositori italiani più apprezzati all’estero. In Italia è noto per le sue opere liriche e per la sua collaborazione con Elio di Elio e le Storie Tese. Jean Portante è uno dei maggiori poeti francesi. A Parigi lo adorano ed è tradotto in diverse lingue; siamo diventati molto amici”. Insomma una serata magica. “Il mio intento è stato quello di servire meglio possibile la loro opera, interpretandola secondo la mia personalità musicale e culturale. Il concerto è stato molto apprezzato dal pubblico. Nella sala erano presenti poeti, studenti, appassionati, addetti culturali e anche il grande compositore francese Alain Bancquart, che è stato così umile e gentile da farmi i complimenti dopo il concerto. Bellissima esperienza dunque questo concerto a Parigi. E per me questo eventoha anche un significato particolare. Mio padre Gerardo era cresciuto in Francia e mi ha educato facendomi amare la lingua e la cultura francese. Anche se non è più qui con me, gli dedico questo concerto a Parigi, immaginando la sua felicità vedendo suo figlio suonare nella capitale della sua amata Francia”.

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