Tremonti inaugura centro studi a Monte San Giacomo. Il Codacons ricorda un’affermazione dell’ex Ministro“Con la cultura non si mangia”

Di seguito il comunicato stampa del Codacons Vallo di Diano sulla visita di Giulio Tremonti a Monte San Giacomo dove inaugurerà il Centro di Studi Politici, Sociali e Culturali Palazzo Marone.

de luca“Noi non possiamo tacere

In un Vallo di Diano allo stremo, progressivamente privato di alcuni servizi che spettano di diritto a un cittadino comune, sembra che gran parte della classe dirigente abbia definitivamente perso la bussola. E non si riesce a capire quale sia la causa, quale l’effetto.

Partiamo da una questione importante. L’annuncio, apparso sulla stampa locale, dell’inaugurazione di un Centro Studi nel Vallo di Diano. Una buona notizia si direbbe, anche perché si vede un’impressionante convergenza di intenti in un consorzio di varie entità: una banca locale, un’associazione di imprenditori, amministratori locali e illuminati studiosi. Eppure, a leggere a quale “testimonial” ci si affida per l’inaugurazione del centro culturale, comprendiamo come la nostra società stia rischiando di rimuovere la propria storia recente, attraversando un periodo di profonda confusione di ruoli e di idee.

Il “testimonial” ha dovuto affrontare, di recente, alcune vicissitudini giudiziarie a causa della triste vicenda Finmeccanica. Noi non vogliamo riferirci affatto a queste vicende, tuttavia. Piuttosto, vogliamo ricordare una frase rimasta nella mente di molti cittadini italiani e pronunciata quando lo stesso è stato Ministro dell’Economia di uno dei governi Berlusconi. E così come riportavano tutte le testate giornalistiche nel 2010, possiamo ricordare il senso della frase attribuita al Ministro: “Con la cultura non si mangia”. Questa frase stride in modo eclatante con le finalità di qualsiasi Centro Studi in qualsiasi parte d’Italia. La nostra società, infatti, investe in cultura affinché si abbia un ritorno economico e sociale da questi investimenti. Eppure, quella frase, che ha destato così tante polemiche in tutta la Penisola, non ha frenato il consorzio. E così si aspetta, a Monte San Giacomo, l’ex Ministro dell’Economia per l’inaugurazione di un Centro Studi.

Il Vallo di Diano, povero di servizi ma ricco di natura, arte, cultura, tipicità e agricoltura, dovrebbe adesso dimostrare di essere capace di sottrarsi a questa confusione di ruoli e di idee e dovrebbe cercare di far ritorno a una politica che sappia valorizzare le naturali vocazioni del territorio. Per risanare l’assetto socio-economico del comprensorio, una nuova classe dirigente dovrebbe prepararsi a cercare nuovi innesti produttivi, che facciano soprattutto leva sulle nuove tecnologie, nel rispetto delle tradizioni locali. Questa stessa nuova classe dirigente, di cui si sente così tanto bisogno, dovrebbe adoperarsi non tanto a sostituire la vecchia, quanto a impiantare una solida cultura del rispetto delle regole nella nuova società della conoscenza, in cui la cultura (appunto!) svolga un ruolo non secondario. La stessa nuova classe dirigente dovrà creare le condizioni per la permanenza dei nostri giovani sul territorio e dovrà ripristinare tutti quei servizi sottratti ai cittadini da strane commistioni politiche, locali e nazionali. Un vasto programma, in cui bisogna credere. Questo per non arrendersi alla confusione imperante, nei confronti della quale sarebbe fin troppo semplice fare ironia proprio oggi, proprio qui.

Il responsabile della sede

prof. Roberto  De Luca

5 risposte

  1. rocco ha detto:

    Per un Comune storicamente di Sinistra , con i Martiri del 6 Gennaio 1933(2 donne ed un uomo, ammazzati),protagonista dell’UNICA rivolta popolare del Ventennio contro il FASCISMO, NON è proprio un motivo d’ONORE ospitare,pubblicamente, un ex Ministro del Governo Berlusconi, ovvero quel Capo di Governo che ha DISERTATO per moltissimi anni le celebrazioni del 25 Aprile, Anniversario della Liberazione dal Fascismo

  2. Peppe ha detto:

    Non ho capito che c’entra il Codacons che si dovrebbe occupare della tutela dei consumatori con una vicenda così. Quello è un economista che ha fatto un seminario su un tema economico. Il Codacons che c’entra con questa storia? Pensate a tutelare i consumatori. Ognuno deciderà a quali convegni partecipare e chi ascoltare.

  3. Peppe ha detto:

    Ma che c’entra il Codacons con queste cose? La gente è libera di scegliere chi andare a sentire ai convegni, e ognuno invita chi vuole. Perché non vi preoccupate di cose serie invece di fare gli invidiosi?

    • giulio ha detto:

      Invidiosi un corno!! Non sono del Codacons ma condivido in pieno quella lettera, oltre a stimare Roberto De Luca ed essergli amico. I promotori del centro studi possono invitare chi gli pare a costo di dimostrare una profonda incoerenza tra il dichiararsi di sinistra ed invitare relatori di destra-destra

  4. Giulio pica ha detto:

    Lucida e appropriata, come al solito, la lettera del Codacons relativa alla confusione , definiamo la così, che alberga nelle menti di coloro che hanno invitato Tremonti ad inaugurare le attività del Centro studi di san giacomo. Certo non è affatto una manifestazione di coerenza da parte dei promotori che si definiscono di sinistra, invitare l ex ministro del governo Berlusconi, governo spudoratamente di destra, con un approccio non proprio rispettoso della cultura e della legalità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *