Caselle in Pittari. l’opposizione scrive al prefetto: “Sono ‘scomparse’ sei delibere di giunta”. Presentato ricorso al Tar

L’opposizione di Caselle in Pittari scrive al prefetto di Salerno Antonella Scolamiero per denunciare – come si legge in un documento – la mancata reperibilità di sei delibera di giunta del 2014. I consiglieri di minoranza Silvio Fiscina, Bruno Speranza e Michele gHanato, sono stati costretti a ricorrere al Tar, per accedere ad alcuni atti amministrativi. I tre fanno sapere che “dopo aver incardinato il procedimento amministrativo, veniva disposto alle parti, dal presidente del Tar , di trovare un intesa nel concordare tempi e modalià di ostensione della documentazione richiesta, solo allora emergeva con evidenza che le deliberazioni di giunta n°11-23-24-37-43-44 del 2014 risultavano irreperibili”. In base a questa constatazione il gruppo di minoranza denuncia ha scritto al prefetto per chiedere di intervenire “con l’adozione dei relativi provvedimenti”. “In riferimento al Ricorso al Tar Campania – si legge nella nota inviata al prefetto – attraverso il quale i consiglieri sin dall’insediamento avvenuto nel mese di giugno 2014, si sono visti opporre un comportamento lesivo delle prerogative dei consiglieri di opposizione da parte dell’amministrazione di cui fanno parte, impedendo ai sottoscritti di poter avere l’accesso agli atti amministrativi, presupposto questo fondamentale per l’esercizio dell’azione amministrativa tesa alla salvaguardia degli interessi della comunità. Con tale comportamento dí fatti, non siamo stati messi nella condizione di poter svolgere il nostro mandato. A causa di ciò autotassandoci siamo stati costretti a ricorrere al Tar di competenza, nel mese di marzo 2015, incardinando un procedimento amministrativo, in quanto le richieste di accesso agli atti non sono state evase. Successivamente a seguito di udienze, il presidente del Tar invitava le parti a trovare un’intesa nel concordare tempi e modalità di ostensione della documentazione richiesta. A seguito di ciò, i consiglieri di minoranza venivano invitati presso la Casa Comunale per discutere su tale problematica”.

 

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