Truffa istituti di vigilanza, sequestrati 12 milioni di euro. La denuncia partita dalla Banca d’Italia

Una nuova operazione contro la criminalità organizzata è stata condotta nelle ultime ore dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, in collaborazione con il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Salerno. Diversi gli indagati. Sequestrati beni mobili ed immobili per oltre 12 milioni di euro, oltre a quote azionarie e di partecipazione, e 21 società sull’intero territorio nazionale. Le attività di indagine sono state avviate dalla segnalazione, effettuata dalla Banca d’Italia, nell’ottobre 2013, per l’ammanco di oltre 9 milioni di euro nel caveau della società IPERVIGILE S.r.l.. è stato svolto un minuzioso lavoro di ricostruzione delle vicende di oltre 20 società, tutte amministrate formalmente da prestanome e riconducibili alla famiglia DE SANTIS di Nocera, operante da decenni nel settore della vigilanza privata. I diversi componenti della famiglia si sono resi autori della creazione di una “galassia societaria” strutturata come una holding di tipo personale – costituita da numerose imprese di cui avevano direttamente o indirettamente (tramite soggetti prestanome, per lo più ex dipendenti) la gestione – attraverso la quale hanno posto in essere una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di condotte penalmente rilevanti riconducibili a bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita aggravata per oltre 9 milioni di euro, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, introduzione di monete falsificate e violenza privata. Le società venivano fatte fallire (sono stati rilevati almeno 11 casi di fallimento), ma allo stesso tempo venivano create nuove società, con denominazioni simili a quelle delle società morienti, oppure ne venivano acquisite altre operanti nello stesso settore della vigilanza privata.  Il meccanismo consentiva  di percepire indebitamente ai danni delle casse pubbliche centinaia di migliaia di euro.

 

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