Il Tribunale di Lagonegro ordina la sostituzione di Vittorio Esposito da custode giudiziario dell’Ergon e nomina un tecnico

Vittorio Esposito non è più il custode giudiziario del ramo rifiuti dell’Ergon. La decisione di sostituire l’attuale commissario del Consorzio Bacino Sa 3, Centro sportivo meridionale, arriva direttamente dal Tribunale di Lagonegro. Infatti nei giorni scorsi il giudice Giusi Piscitelli ha emesso un’ordinanza con la quale dispone la “sostituzione” del custode giudiziario. Non più Vittorio Esposito ma un tecnico. Quindi non più un rappresentante politico ma una figura terza, ovvero Angela La Penta. Vittorio Esposito, occorre ricordare, aveva preso il posto di Giovanni Siano, a margine della diatriba sul commissariamento del Consorzio e della decisione di sostituzione presa dal presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Canfora. Ribadendo che Esposito resta commissario del Consorzio, l’ordinanza disposta dal Tribunale di Lagonegro ripercorre le vicende che hanno portato a questa ordinanza. Il 16 settembre 2011 il Tribunale di Salerno disponeva il sequestro del ramo d’azienda relativo all’attività di gestione dei rifiuti ceduto dal Consorzio Centro sportivo Meridionale alla società partecipata Ergon affidando la custodia all’allora commissario del Consorzio stesso, Giovanni Siano. Il 15 novembre 2013 il Consorzio ha chiesto la sostituzione di Siano sull’assunto che avrebbe violato gli obblighi di rendicontazione trimestrale. Il documento del Tribunale quindi sposta l’attenzione al 25 marzo 2015 quando Canfora nomina commissario del Consorzio Vittorio Esposito. Il 19 maggio il giudice Abagnara ha quindi disposto la sostituzione del custode giudiziario nominando Esposito. Una situazione che non ha convinto il lato “privato” della Ergon, e così Pasquale Capozzoli assistito dall’avvocato Massimo Manzione del Foro di Salerno ha presentato istanza. Il giudice Piscitelli ha quindi emesso una “ordinanza non impugnabile” con la quale dispone la sostituzione in quanto “nel caso in specie – si legge sul documento del Tribunale – si ritiene opportuno nominare quale custode giudiziario un soggetto terzo che offre maggiori garanzie per assolvere alla funzione di conservazione e amministrazione dei beni sequestrati”. Da qui la nomina di La Penta.

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