Il no alle antenne a Buonabitacolo, i cittadini raccolgono 1.257 firme e le consegnano al sindaco

Il sindaco di Buonabitacolo Elia Rinaldi ieri mattina si è visto recapitare presso la Casa comunale un plico contenente le firme di 1.257 cittadini, su un totale di circa 2.700 abitanti, contrari all’installazione delle antenne telefoniche su tutto il territorio comunale.

I firmatari della petizione hanno anche chiesto al primo cittadino e all’Amministrazione Comunale di «non fornire siti alternativi e di demanio pubblico alla Wind Telecomunicazioni e ad altre società telefoniche ove installare impianti radio base».

Il sindaco ha già fatto sapere che nelle prossime ore invierà il plico contenente le firme dei cittadini alla società telefonica, nella speranza che la Wind rinunci alla realizzazione della stazione radio base.

Nel piccolo paese del Vallo di Diano, da oltre un mese, i cittadini stanno manifestando contro l’installazione dell’impianto, anche attraverso presidi permanenti e azioni di protesta. La cittadinanza è preoccupata per gli eventuali rischi alla salute causati dalle onde elettromagnetiche.

Dopo la sentenza del Tar Campania di annullamento del diniego di realizzazione di antenne nell’ambito del territorio comunale, a nulla sono valsi i tentativi dell’Amministrazione Comunale di far dislocare su altri siti l’antenna che dovrebbe installare la società Wind in località Pennino, area peraltro scelta anche da Vodafone e H3G per realizzare i rispettivi impianti di radiotelefonia.

I siti demaniali scelti dall’Ente, seppure distano circa due chilometri dal centro abitato, sono stati esclusi, in quanto non considerati adatti alle esigenze di copertura telefonica. Di contro, Wind Telecomunicazioni ha indicato un’area, a una distanza massima di un chilometro dal centro abitato, dove poter individuare terreni comunali sui quali ubicare gli eventuali impianti. L’area in questione, però, oltre ad essere sprovvista di siti demaniali, risulta densamente abitata.

Ad ogni modo, vista l’indisponibilità da parte delle compagnie a voler delocalizzare gli impianti telefonici sui siti indicati dall’Amministrazione Comunale, i cittadini hanno ribadito che l’antenna non va assolutamente installata e che manifesteranno in tutti modi per evitare che ciò accada.

Politici, Sacerdoti e Vescovi stanno mostrando interesse per la vicenda e piena solidarietà ai cittadini. Alcune mamme di Buonabitacolo hanno scritto persino una missiva al Santo Padre per chiedergli di intervenire a difesa della cittadinanza locale.

I buonabitacolesi, insomma, non vogliono che la Wind installi l’antenna, per cui presidiano ininterrottamente da settimane la zona. Uomini, donne, anziani e bambini si alternano giorno e notte per impedire che i tecnici e le ditte incaricate dell’installazione possano raggiungere l’area.

Ieri il sindaco ha inviato anche una lettera al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e all’assessore all’Innovazione della Campania Valeria Fascione per chiedergli di cancellare Buonabitacolo dalla lista dei Comuni della Campania da coprire mediante le antenne telefoniche e di inserirlo tra quelli da coprire attraverso la connettività in fibra ottica e via cavo, che è la tecnologia più efficiente e sicura per la salute.

«Soltanto persone veramente preoccupate per la salute della comunità locale possono resistere alle rigide temperature di questi giorni all’interno di una piccola baracca. Auspico che la Wind rinunci al progetto – ha concluso Rinaldi – in modo da far cessare le proteste e tornare i cittadini a una vita più serena».

Una risposta

  1. 15/12/2015

    […] storia che arriva da Italia2TV però racconta di una sollevazione popolare da Buonabitacolo, provincia di […]

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