Salerno, nuove gravi accuse per don Nunzio Scarano

Quattro anni e sei mesi di reclusione per i reati di corruzione e calunnia: sono le nuove accuse che ricadono ancora su Don Nunzio Scarano. Le accuse provengono dalla Procura di Roma, dai Pm Nello Pesci e Stefano Fava. Nel giugno del 2013 Scarano finì in manette per la prima volta per aver corrotto con 400mila euro l’agente segreto Giovanni Zito, con l’intento di far rientrare in Italia 20 milioni di euro attraverso un conto schermato dello Ior. L’accusa di calunnia giunge infine per aver finto lo smarrimento di un blocchetto degli assegni, in modo dal bloccare un titolo da 200 mila euro che lui stesso aveva consegnato all’agente segreto Giovanni Zito; quest’ultimo si era anche offerto di riportare privatamente i soldi in Italia tramite un aereo privato, azione per la quale aveva già incassato 400 mila euro. I giudici del riesame hanno negato al prelato salernitano gli arresti domiciliari.

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