Sapri, 12enne colpito nel corso di una battuta di caccia al cinghiale. Il colpo esploso dallo zio

Ancora un incidente di caccia. Questa volta la vittima però è un ragazzino di soli 12 anni ferito da un colpo di fucile esploso dalla zio. Il giovane era in compagnia anche del padre in località Tortorella, nel Comune di Vibonati quando improvvisamente è rimasto ferito nel corso di una battuta di caccia al cinghiale. Il 12enne è stato subito trasportato dal padre e dallo zio all’Ospedale dell’Immacolata di Sapri. Dopo essere stato stabilizzato è stato prima trasferito in ambulanza al San Leonardo a Salerno e poi al Santobono a Napoli. Le condizioni del ragazzino sono apparse subito preoccupanti e si sono aggravate a causa della grande quantità di sangue persa dopo l’incidente. Da una prima ricostruzione, il 12enne sarebbe stato colpito da un unico pallettone calibro 12, utilizzati per la caccia al cinghiale. “Ho sparato ad un cinghiale tra i cespugli,  ha spiegato disperato lo zio. Non mi ero accorto che mio nipote fosse lì. Non doveva essere in quella posizione”.  A questa triste vicenda si aggiunge anche la situazione paradossale relativa ai soccorsi. Il 12enne, infatti, è stato trasportato da Sapri a Napoli in ambulanza con una tappa al San Leonardo a Salerno su richiesta dei rianimatori a bordo del mezzo di soccorso. Un viaggio durato  quasi  5 ore che si sarebbe potuto evitare con l’intervento dell’eliambulanza richiesta dai sanitari ai quasi, invece, è stato risposto un secco No da parte della centrale operativa del 118 che ha spiegato, come riporta Il Mattino “di non avere una piattaforma attrezzata ribadendo che la più vicina è quella di Napoli; identica risposta dall’Aeronautica militare, sollecitata dalla Prefettura di Salerno”. Il Maggiore De Vico del Nucleo Investigativo del reparto operativo di Salerno ha quindi preso le redini della situazione ed organizzato personalmente il trasferimento del piccolo in ambulanza scortato da diverse pattuglie dei Carabinieri. Il 12enne in serata è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Sull’incidente indagano i  carabinieri della compagnia di Sapri e la Procura di Lagonegro ha aperto un’inchiesta. Lo zio del 12enne è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere dell’accusa di lesioni gravissime. Il fucile è stato sottoposto a sequestro.

 

Nel Vallo di Diano, pochi giorni fa, a Padula, sempre nel corso di una battuta di caccia al cinghiale un 58enne era rimasto ferito da un colpo di fucile esploso da un suo compagno. L’uomo è stato ricoverato al “Curto” di Polla con diverse ferite provocate dai colpi. I Carabinieri hanno poi individuato il responsabile dell’esplosione del colpo di arma da fuco  che dovrà rispondere di lesioni personali colpose.

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