Sanità, incontro PD a Sassano: rassicurazioni sull’Ospedale di Polla, ma si investe a Vallo della Lucania

Forti investimenti sull’Ospedale di Vallo della Lucania, ma nessun taglio e mantenimento dei servizi esistenti per il Luigi Curto” di Polla. Sono queste sostanzialmente le indicazioni principali emerse dall’incontro sulla sanità territoriale svoltosi ieri sera a Sassano.

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L’appuntamento è stato fortemente voluto dal coordinatore valdianese del PD Domenico Cartolano, che aiutato dal Segretario provinciale Nicola Landolfi ha avuto il merito di portare nel Vallo di Diano Enrico Coscioni, Consigliere per la Sanità del Governatore Vincenzo De Luca, oltre che i consiglieri regionali Tommaso Amabile e Franco Picarone: a “metterci la faccia”, come da loro più volte sottolineato, nei territori proprio in un momento delicatissimo per la sanità locale.

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Nei giorni scorsi Vincenzo De Luca ha convocato tutti i Direttori Generali di Asl della Regione Campania, chiedendo di produrre a brevissimo un approfondimento sulle rispettive liste d’attesa e sui tetti di spesa. Entro 30 giorni il Governatore pretende di avere il quadro completo della situazione per porre in essere i primi rimedi alla vergogna che anche nel 2015 ha visto subito dopo l’estate esauriti i fondi per radiologia, analisi e specialistica, paralizzando l’attività sanitaria in particolare per le categorie deboli. Sono in vista altre “lacrime e sangue”, ed allora si può capire come in questo contesto la presenza di Coscioni nel Vallo di Diano non sia cosa da poco, per garantire la presa di coscienza della situazione della sanità locale e l’impegno a non operare ulteriori tagli. Come sempre Vallo della Lucania è avanti anni luce rispetto al Vallo di Diano nel perseguire gli interessi dei propri cittadini, ma bisogna dare atto a Mimmo Cartolano di essere stato capace di riportare l’Ospedale di Polla e la sanità valdianese nell’agenda regionale di chi governa.

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Detto questo va anche sottolineato che per avere risposte bisogna anche saper fare le giuste domande: e da questo punto di vista i tanti politici, amministratori e operatori del settore sanitario presenti ieri a Sassano sono sembrati viaggiare ognuno per conto loro, presenziando in silenzio oppure esprimendo concetti vaghi e teorici, perdendo probabilmente una importante occasione per parlare di cose concrete.

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L’unico a centrare il punto è sembrato il sindaco di Sassano e neo-presidente del Parco Tommaso Pellegrino, che tra l’altro è un operatore del settore sanità: non è un caso caso che il baricentro politico del Vallo di Diano si sia spostato su Sassano, come ha dimostrato l’incontro di ieri. “Per curarsi bisogna prima salvarsi” ha detto ieri Nicola Landolfi, evidenziando la priorità dell’Emergenza rispetto alle altre esigenze. Ma oltre ai necessari ricambi di personale medico ed attrezzature presso l’ospedale di Polla, anche l’idea del Polo Oncologico del Vallo di Diano è qualcosa di altrettanto importante, su cui la politica del territorio dovrebbe fortemente investire.

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Una risposta

  1. rocco ha detto:

    Il cardiochirurgo Coscioni, che lavora all’Ospedale San Leonardo, deve spiegare come fa ad essere HUB per le emergenze CARIOLOGICHE del Vallo di Diano l’Ospedale di Vallo della Lucania quando l’ambulanza medicalizzata, in partenza dallìOspedale di POLLA, (SPOKE) arriva PRIMA agli altri HUB come EBOLI e l’Ospedale San Leonardo, per non parlare dell’Ospedale San Carlo di Potenza. Si continua a scherzare con la vita delle persone, dimenticando che il teritorio del Vallo di Diano(ex USL 57) DEVE far capo alla Centrale Operativa 118 dell’Ospedale San Leonardo, secondo la Legge Regionale n.2/94.NESSUNO l’ha ha ricordato a Sassano. Un fatto GRAVISSIMO, avendo visto molti medici in sala ad ascoltare, stando MUTI. Questa è la SANITA’ del Vallo di Diano, costretta a sperare che si costruisca presto il NUOVO mega Ospedale(80 milioni di euro) a LAGONEGRO, vicino allo svincolo autostradale di Lagonegro Nord, frane permettendo, ma prima o poi lo faranno come hanno costruito l’autostrada. Alla fine dai due SPOKE di Sapri e Polla nessuna ambulanza medicalizzata andrà all’HUB Vallo della Lucania e si saranno buttati altri milioni di euro nel water! Finiamola di parlare di SANITA’ a livello REGIONALE ,dimenticando che il diritto alla salute è NAZIONALE.

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