Nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, Atena Lucana accoglie le opere d’arte sacra restaurate in Certosa

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All’indomani del terremoto del 1980 per preservare il patrimonio artistico-religioso delle comunità del Vallo Di Diano molte opere furono ricoverate all’interno delle mura della Certosa di San Lorenzo a Padula. Dopo anni, grazie all’iniziativa della Dott.ssa Emilia Alfinito, oggi Direttrice della Certosa, la maggior parte di quelle opere restaurate stanno ritornando nella loro sede originale. “Un movimento centrifugo” lo ha definito la dott.ssa Alfinito che dalla Certosa di Padula restituisce alle comunità bellezza e storia. Sabato, i cittadini di Atena Lucana, nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, hanno accolto con emozione le tele e le statue riportate agli splendori originali nei laboratori della Certosa grazie alla restauratrice Giuseppina Arrighi: cinque statue e tre tele appartenenti al Santuario di San Ciro e alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, testimonianze di una più ampia produzione artistica che ha interessato il Vallo Di Diano nel periodo del XVIII e del XIX secolo.

s. lucia   s. vincenzo   tela madonna con bambino   tela madonna con s.vincenzo e s. francesco di paola

Le opere restaurate sono state presentate al pubblico nel Convegno “L’arte tra il settecento e l’ottocento nel Vallo Di Diano”, organizzato dal parroco di Atena Lucana, Don Michele Casale e dal Comitato Feste e tenutosi nella occasione proprio nella Chiesa di Santa Maria Maggiore. Le relazioni della restauratrice Giuseppina Arrighi, della Dott.ssa Emilia Alfinito, del Prof. Antonio Tortorella e dell’Architetto Marco Ambrogi, hanno permesso al pubblico di apprendere al meglio la particolartità di un periodo storico che ha consegnato al territorio tanta bellezza ed unità. Il Vescovo Mons. De Luca ha poi chiuso la serata sottolineando i valori a fondamento del cristianesimo di bellezza e bontà che anche nell’arte sacra trovano una loro rappresentazione.

madonna carmine madonna con santi s. antonio abate s. emiddio tela s. michele

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