Omicidio di Polla: encomio ai carabinieri che arrestarono l’assassino di Olena in meno di 24 ore

Era la notte del 24 giugno del 2013. In via porta del Bagno, una casa prende fuoco. Vengono allertati i vigili del fuoco e i carabinieri. Non è solo un incendio quello che sta avvenendo alle porte del centro storico pollese. Una volta spente le fiamme gli inquirenti trovano una donna riversa sul letto, sgozzata, e semibruciata. E’ il corpo di Olena Tonkoshkurova, 50enne ucraina da anni residente a Polla. C’è stato un omicidio in quella abitazione, efferato, brutale. I carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, allora guidati dal capitano Domenico Mastrogiacomo fanno scattare le indagini. Bloccano le vie da accesso all’ingresso della via. Entrano in scena anche i militari della stazione di Polla. Il nucleo investigativo e l’Aliquota Radiomobile giungono sul posto. Arriva anche la Scientifica da Sala Consilina. L’omicidio è avvenuto intorno alle 3 di notte. La scoperta due ore dopo. Le indagini sono serrate, si ascoltano testimoni, si guardano telecamere fisse, si usano i metodi tradizionali e la conoscenza del territorio. A Polla il clima è teso, preoccupato, ansioso. Nel corso delle ore successive si vedono diversi movimenti, anche dalle parti della caserma. Si ascoltano eventuali sospetti e persone informate. Due carabinieri, nel frattempo, sono posizionati davanti a una abitazione. I carabinieri pur non facendo trapelare nulla, hanno già un forte sospetto. E così alle prime ore della sera scatta il fermo. Dmytro Zastavnetskyi, 26enne ucraino come la vittima, viene portato in caserma. E’ lui l’assassino. Meno di 24 ore per svelare il giallo, grazie a una indagine minuziosa e certosina. Ma soprattutto celere. Per questo motivo i militari “dando una prova di elevata professionalità svolgevano l’indagine sull’efferato omicidio che portava alla individuazione dell’autore riscuotevano il plauso generale” hanno ricevuto questa mattina nel comando provinciale di Salerno l’encomio per il lavoro svolto. A ricevere il riconoscimento i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, del Nucleo investigativo, della stazione di Polla e del Sis di Salerno. Dmytro Zastavnetskyi è stato condannato a 26 anni per l’omicidio avvenuto per motivi passionali.

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