Campania Trasparente, il comune di Sant’Arsenio tutela il territorio con l’analisi di matrici ambientali

E’ stata stipulata la convenzione tra il Comune di Sant’Arsenio e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno per lo svolgimento di una serie di attività e analisi  delle varie matrici ambientali quali suolo, sottosuolo, acque da pozzo e aria, nell’ambito del progetto Campania Trasparente, finalizzato alla valorizzazione del comparto agroalimentare e di tutela del territorio. E’ quanto spiega nella nota stampa la Dott.ssa Isolina Coiro, Consulente Ambientale del Comune di Sant’Arsenio, sottolineando come l’interesse  del progetto risieda nell’individuazione di procedure che riducano il grado di esposizione ai microinquinanti e il rischio di contaminazione della catena alimentare umana e animale. L’Istituto ha studiato un percorso virtuoso il quale punta alla trasparenza, alla sicurezza, alla salubrità e all’innovazione, tramite un sistema di garanzia delle produzioni agroalimentari, e che racchiude un piano di monitoraggio integrato su scala regionale con l’obiettivo di ottenere una rappresentazione del territorio e dell’esposizione dell’uomo a potenziali fonti inquinanti. L’interpolazione dei risultati relativi ad analisi su matrici alimentari, ambientali e biologiche umane lo rendono uno strumento unico nel suo genere per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: garantire la sicurezza dei prodotti agroalimentari; sensibilizzare le aziende produttrici all’adozione di comportamenti virtuosi; acquisire ulteriori dati utili alla determinazione dei valori di fondo naturale per il suolo e le acque sotterranee; arricchire il patrimonio di dati ambientali e sanitari già disponibili, integrarli, verificare eventuali correlazioni tra lo stato dell’ambiente e lo stato di salute della popolazione; fornire al decisore politico strumenti di supporto per il coordinamento e l’integrazione tra politiche ambientali, agricole e sanitarie. Da un piano preliminare di indagine, spiega la Dott.ssa Coiro, effettuato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno realizzato su tutto il territorio regionale, e risultato dell’intersezione di dati esistenti e delle aree rappresentative, emerge che il Vallo di Diano è tra le aree a rischio potenziale maggiore pertanto queste attività di analisi e monitoraggio sono un passo importante per conoscere e quindi adottare strategie di tutela ambientale e della salute.

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