Vicenda Solimo. L’avvocato D’Amato e Sergio scrivono ai carabinieri. “Grazie per il lavoro svolto e la vicinanza umana”

In attesa della puntata di Porta a Porta registrata la settimana scorsa a Sant’Arsenio, l’avvocato di Sergio Solimo, Enrico D’Amato, ha scritto una lettera di ringraziamento ai Carabinieri per quanto svolto per far tornare il piccolo Francesco in Italia. “Vogliamo ringraziarvi – è riportato nella missiva scritta con Sergio – per quanto da voi compiuto in nostro aiuto al fine di arrivare all’abbraccio che oggi ci stringe al piccolo Francesco Solimo”. L’avvocato ripercorre la vicenda. “Ci siamo rivolti all’Arma in occasione della prima denuncia necessaria ad iniziare il lungo iter per il rimpatrio e la stazione Carabinieri di Polla ci ha accolti e supportati al meglio, con una vicinanza che si è contraddistinta per umanità e capacità professionali. Poi – si legge ancora – in occasione del rientro della madre di Francesco in Italia nel 2013, solo l’intervento da parte della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina ci ha portati ad avere la possibilità di ottenere, già a quel tempo, il rimpatrio di Francesco, avete lavorato giorno e notte e grazie a Voi ci siamo arrivati davvero vicini”. D’Amato e Solimo rimarcano anche il lato umano dei carabinieri. “La Vostra vicinanza umana e professionale ci è stata di grande aiuto anche e soprattutto  nei momenti più bui quando sembrava impossibile ottenere Giustizia. Non avete dimenticato un solo giorno l’odissea di un padre che aveva perduto l’abbraccio del proprio figlio, le telefonate da Voi ricevute nei momenti di massimo sconforto hanno lenito le  ferite, perché sapere che lo Stato c’è e si interessa a te da grande sollievo. Come immaginiamo sia chiaro da queste poche righe di sincero apprezzamento per il Vostro operato, non abbiamo fatto nomi perché il ringraziamento va all’intera Arma dei Carabinieri. In ultimo, è giusto sottolineare, che questa lettera serve a dare a “Cesare quel che è di Cesare”, e chi ci ha supportati davvero e sempre in questi anni è stata la nostra Beneamata Arma dei Carabinieri”.

 

 

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