L’omicidio stradale diventa legge. Pensa massima di 27 anni per chi guida sotto effetto di sostanze e non presta soccorso

Con 149 voti a favore è passata in Senato la “legge sull’omicidio stradale”.  L’Aula ha detto “sì” al voto di fiducia chiesto dal governo sul ddl per l’omicidio stradale. I voti a favore sono stati 149, 3 i contrari e 15 gli astenuti. Secondo il testo approvato la pena massima per chi, guidando in stato di ebbrezza (con grado alcolemico superiore a 1,5) o sotto l’effetto di droghe uccide più di una persona e fugge, è di 27 anni. Se invece – come riporta l’Ansa – la vittima èuna, il colpevole rischia da 8 a 12 anni di carcere, che diventano 18 se fugge dalla scena dell’omicidio. Per quanto riguarda la patente, il ddl prevede la revoca da 15 a 30 anni dopo la condanna definitiva- Tra le modifiche al codice penale l’inserimento dell’omicidio stradale tra i delitti per i quali è previsto l’arresto in flagranza; inoltre chi rifiuta di sottoporsi agli esami per accertare lo stato di ebbrezza alcolica o di sostanze stupefacenti viene coattivamente sottoposto ai prelievi biologici per gli accertamenti, nel rispetto degli accorgimenti già previsti dal codice penale. La legge era attesa anche nel Vallo di Diano per i numerosi casi che si sono verificati negli ultimi tempi. “Esprimo la mia più grande soddisfazione – ha dichiarato a caldo il Presidente dell’Associazione Life Daniele Campanelli– per l’approvazione della legge sull’omicidio stradale . Una grande vittoria di civiltà per quanti in questi anni hanno combattuto affinché tale legge fosse approvata. Ora per vedere l’efficacia ci vorrà tempo. Ma sicuramente è stato assicurata maggiore giustizia alle vittime della strada e ai loro familiari. E’ importante però continuare nella formazione, nella sensibilizzazione. E’ importante far conoscere per prevenire!!”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *