Vallo & Petrolio, i comitati civici comprensoriali: “Necessario istituire il Santuario dell’Acqua potabile”

Il Coordinamento permanente dei comitati civici comprensoriali rende noto che la Shell non ha approntato la documentazione necessaria all’avvio del decorso del termine di sessanta giorni entro cui chiunque abbia interesse può presentare, in forma scritta al Ministero dell’Ambiente e  della Tutela del Territorio e del Mare, le proprie osservazioni riguardo all’avvio della procedura di impatto ambientale relativa al premesso di ricerca idrocarburi denominato Monte Cavallo.

“Continueremo a tenere al proposito una soglia di attenzione molto alta, annuncia il Coordinamento in una nota, come abbiamo reso evidente con la lettera protocollata alla Comunità Montana, per il tramite della quale abbiamo richiesto alle istituzioni competenti di “predisporre le opportune strategie di contrasto all’ipotesi di future trivellazioni petrolifere nel comprensorio valdianese”. Nel contempo invitiamo le amministrazioni interessate dal permesso di ricerca  Monte Cavallo (Atena Lucana, Montesano sulla Marcellana, Padula, Polla, Sala Consilina, Sant’Arsenio, Sassano e Teggiano) a deliberare non solo contro il correlato avvio della procedura di impatto ambientale, ma altresì a  procedere alla fase preparatoria dell’istituzione del Santuario dell’Acqua potabile dei Monti della Maddalena”.

“Il Coordinamento è fermamente convinto, termina il comunicato,  che un simile presidio a tutela della risorsa idrica  possa costituire un elemento determinante contro un’ ipotesi di sviluppo industriale del Vallo di Diano che, in conseguenza dell’estrazione di idrocarburi, possa oltraggiarne l’ambiente e le sue falde acquifere”.

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