Vicenda Ergon. Gruppo Positivo: “Il sindaco di Sala Consilina intervenga”. Il vescovo: “Non lasciamo soli i dipendenti”

Finita la protesta restano i guai. I dipendenti dell’Ergon “non devono essere lasciati soli”, è stato l’appello del vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Antonio de Luca, ma cosa resta dopo quattro giorni vissuti sulla torretta da quattro dipendenti e dopo un simbolico blocco dello svincolo di Atena Lucana a opera di una decina di operai? Poco o niente. Gli incontri in prefettura per ora sono slittati e la Politica territoriale continua a fare quello che faceva prima dell’ennesima protesta. Poco o niente. In questo contesto resta da sottolineare l’interesse, per ora, del monsignore De Luca, di Sergio Annunziata e Pasquale Iuzzolino (Atena Lucana), di Mimmo Cartolano (coordinatore del Pd valdianese) e di Tommaso Pellegrino (presidente del parco). In questo contesto occorre mettere in evidenza la richiesta del Gruppo positivo di Sala Consilina. Antonio Santarsiere ed Erminia Pinto, consiglieri comunali, hanno chiesto al sindaco Francesco Cavallone (più volte invocato anche per la presenza di tre cittadini salesi sulla torretta) di dare “delucidazioni in merito alla situazione dei lavoratori Ergon che da giorni portano avanti una forte protesta”. Nella richiesta di Gruppo positivo  inoltre si legge che “poiché i lavoratori sono cittadini salesi e hanno già incontrato vari amministratori di comuni che si sono detti disponibili a occuparsi della loro situazione, riteniamo doveroso come gruppo politico presente in Consiglio, conoscere la situazione e la relativa posizione del sindaco in merito”. Inoltre occorre aggiungere che diversi dipendenti denunciano ancora una volta “pagamenti ad personam”, ovvero dal Comune direttamente all’operaio senza passare per la Ergon “così da penalizzare tutti gli altri”.

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