Ex Tribunale di Sala Consilina a Vallo della Lucania, l’ultima beffa: “Un tunnel da Vallo a Vallo”

Riportare il Tribunale di Sala Consilina nel Vallo di Diano: di questi tempi sembra un discorso fuori moda ma ancora qualcuno ci crede ed è disposto a lottare per questa finalità. Lo dimostra la nascita dell’Associazione “Giustizia Possibile: Tribunale di Sala Consilina”, che vede tra le promotrici le avvocatesse Elisabetta Giordano e Silvana Viola.

ELISABETTA GIORDANO SILVANA VIOLA

Il tema del Tribunale di Sala Consilina sta tornando di stretta attualità per diversi motivi: il primo è lo spiraglio aperto dalla relazione della Commissione Vietti istituita dal Ministero della Giustizia sul riordino della Geografia Giudiziaria. “Si aprono possibilità concrete per il ripristino del Tribunale di Sala Consilina” ha affermato in merito il Senatore Enrico Buemi, con il quale Elisabetta Giordano e Silvana Viola restano quotidianamente in stretto contatto. Ci sono poi gli allarmi lanciati dalla recente relazione della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, secondo la quale l’accorpamento del Tribunale di Sala Consilina a quello di Lagonegro ha accentuato l’influenza e l’interesse per il Vallo di Diano della contigua ‘Ndrangheta calabrese”.

EX TRIBUNALE SALA CONSILINA

Nella vicenda in evoluzione ha fatto poi irruzione negli ultimi giorni un fattore nuovo: l’allarme lanciato da Vallo della Lucania per la possibile chiusura del locale Tribunale. Nella revisione delle circoscrizioni giudiziarie il tribunale vallese sarebbe tra quelli da chiudere, ed a Vallo si stanno attrezzando per la lotta che implicherebbe anche il coinvolgimento dell’ex Tribunale di Sala Consilina.

tribunale vallo della lucania

Ma l’ipotesi di recuperare il Vallo di Diano alla corte di Appello di Salerno solo per realizzare il “Tribunale del Parco” con competenza da Capaccio al Golfo di Policastro fino al Vallo di Diano, e con sede ovviamente a Vallo della Lucania, proprio non piace alle promotrici dell’Associazione “Giustizia Possibile”. “E’ ora di finirla di svendere il territorio del Vallo di Diano –confermano Elisabetta Giordano e Silvana Viola- e sia chiaro una volta per tutte che il Tribunale di Sala Consilina deve tornare a Sala Consilina. Non è possibile che l’ex Tribunale valdianese sia utilizzato per salvare prima Lagonegro e poi Vallo della Lucania: noi dobbiamo pensare a salvare noi stessi, e la nostra Associazione si propone di sensibilizzare su questo tema politica e cittadini. Abbiamo una nostra identità –continuano Elisabetta Giordano e Silvana Viola-  che bisogna tutelare smettendo di fare politica a favore di altri territori”. Gli esempi dei servizi “svenduti” a Vallo della Lucania secondo le promotrici di “Giustizia Possibile” sono tanti: dalla sanità all’acqua. “Il Vallo di Diano sembra essere schiavo di due padroni, Vallo della Lucania e la Basilicata –attaccano Giordano e Viola- e questa storia deve finire”. Nei prossimi giorni l’Associazione organizzerà un incontro pubblico per portare alla ribalta questi temi. Per indorare la pillola “tribunale” alle popolazioni valdianesi, che sarebbero costrette a ore ed ore di viaggio, voci non confermate parlano addirittura del progetto di un fantomatico “tunnel” che dovrebbe collegare il Vallo di Diano a Vallo della Lucania. Un’opera faraonica nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni: la risposta in salsa “vallese” alla TAV e al Ponte sullo Stretto. “Sembrerebbe una barzelletta –concludono Elisabetta Giordano e Silvana Viola- ma conviene sorridere con moderazione, perché potrebbe diventare l’ennesima beffa per il Vallo di Diano”.

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