Continua lo sciopero della fame dei dipendenti dell’Ergon. Un’operaia: “Non ho i soldi per le medicine”

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Continua lo sciopero della fame di circa dieci dipendenti della Ergon. Gli operai da ieri hanno avviato questa nuova forma di protesta per lamentare il mancato pagamento dei loro stipendi e denunciare – secondo quanto rilevato dagli stessi – pagamenti degli stipendi “soggettivi”e “discrezionali”. Tra chi protesta anche una dipendente operata nei giorni scorsi: “Non ho neanche i soldi per acquistare le medicine e non so come fare ad andare avanti”. I dipendenti inoltre hanno “occupato” pacificamente la sede della Ergon nell’area industriale di Polla e continueranno a restarci – proseguendo anche lo sciopero della fame – fino a quando non ci saranno chiarimenti sugli stipendi, sulla loro posizione e sulla cassa integrazione. Per cercare di portare loro delle risposte questa mattina c’è stata la visita dei consiglieri regionali Michele Cammarano e Vincenzo Viglione dei cinque Stelle. “La legge sui rifiuti – hanno riferito – in Regione non è ancora passata, non credete alle bugie che vi dicono. Gli operai vengono presi in giro”. A Polla è arrivato anche il rappresentante del sindacato Azzurro, Guidotti. “La Magistratura intervenga con forza”, ha richiesto. Inoltre da aggiungere anche un serrato confronto tra lo stesso Guidotti e Viglione sulla legge in fase di approvazione e anche sull’iter da seguire.

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