Un viaggio nella Terra alla ricerca delle “nostre” radici: è il museo del suolo di Pertosa

“Luoghi come le Grotte dell’Angelo, il Vallo di Diano, la Campania e tutto il Sud siano allo stesso tempo ‘La Grande bellezza’ e il ‘Capitale umano”. Il sottosegretario del Mibact, Antimo Cesaro, prende in prestito i titoli di due film italiani di successo per descrivere e “aprire” il museo del suolo inaugurato a Pertosa ieri mattina. “La Grande bellezza per le magnificenze che ci circondano e il capitale umano per far sì che le persone possano viverne. Una industria culturale, insomma”. Ed è quello che la Fondazione Mida da tempo punta a creare e lo fa aggiungendo un nuovo tassello nella sua importante offerta turistica-culturale: il museo del Suolo. Un viaggio nella Terra tra elementi ed esseri viventi della stessa, per vivere di essa e con essa. Un viaggio, quello all’interno del museo che si trova nei pressi della Grotta di Pertosa-Auletta, che è sia interattivo con tecnologia 3D e touch sia reale con il poter toccare, ad esempio, le varie terre con mano. All’inaugurazione presenziata, naturalmente, dal presidente della fondazione Francescantonio D’Orilia, e dei sindaci di Pertosa e Auletta, Pessolano e Caggiano, è stato quanto meno di buon auspicio vedere seduti in contemporanea due valdianese con cariche importanti: l’assessore regionale al turismo, Corrado Matera, e il presidente del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino. Un viaggio quello nel suolo che una volta intrapresa potrà portare lontano. Almeno si spera.

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