Anteprima Bozza Piano Ospedaliero Regionale: l’Ospedale di Polla reparto per reparto

Emergono luci ed ombre per la sanità Valdianese ed in particolare per l’Ospedale Luigi Curto di Polla nella bozza di Piano relativo al riassetto della rete ospedaliera e territoriale della Regione Campania. Prima di tutto va chiarito che si tratta ancora di una bozza: per la versione definitiva del Piano Ospedaliero (quella che sarà inviata al Ministero della Sanità per l’approvazione) si dovrà aspettare ancora una decina di giorni. Allo stesso tempo la bozza, pur suscettibile ancora di modifiche, può essere considerata molto vicina alla versione finale.

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Per quanto riguarda l’Ospedale di Polla, i posti letto previsti sono in tutto 218: 16 per Chirurgia Generale, 24 per Ortopedia e Traumatologia, 6 per Oculistica, 6 per Otorinolaringoiatria, 10 per Urologia, 8 per Terapia Intensiva, 12 per Cardiologia, 6 per Unità Coronarica, 28 per Medicina Interna, 14 per Pneumologia, 16 per Neurologia, 20 per Geriatria, 20 per Ostetricia e Ginecologia, 16 per Pediatria e 16 per Psichiatria. In più ci sono 20 posti per Recupero e Riabilitazione Funzionale. Dunque in generale si può parlare di mantenimento delle specialistiche presenti al Luigi Curto, ed in alcuni casi di aumento dei posti letto (+ 6 Pediatria, + 8 Psichiatria, + 5 Geriatria, + 2 Medicina Interna). Ma ci sono anche le dolenti note (-3 Orinolaringoiatria, -2 per Cardiologia e per Unità Coronarica), che sono rappresentate in particolare dalla soppressione di Nefrologia (da 7 a zero) e Gastroenterologia (da 1 posto letto a zero). Per Nefrologia il problema della soppressione dei posti letto riguarda le insufficienze e le patologie renali, che andranno ad alimentare la mobilità passiva già presente per altre patologie, mentre pare resteranno comunque assicurati gli attuali “posti macchina” per la dialisi. Per non parlare del Reparto di Gastroenterologia guidato dal Professor Riccardo Marmo, che rappresenta non solo una certezza in caso si emergenza ma anche una avanguardia ed eccellenza a livello internazionale, e che si è deciso in pratica di costringere a lasciare il Vallo di Diano. Va poi detto che anche in questa ultima bozza semi-definitiva per quanto riguarda l’Emergenza l’Ospedale di Polla perde la classificazione di “DEA” (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di 1° Livello e acquisisce quella di Pronto Soccorso . Sulla carta si tratta di una retrocessione, anche se in pratica al momento non comporterebbe conseguenze. Sono ombre che rischiano di condizionare un piano nel quale non mancano elementi positivi, come ad esempio i 20 posti ottenuti per Recupero e Riabilitazione Funzionale, che dovrebbero far capo all’ex Ospedale di Sant’Arsenio, come pure (si presume) l’Ospedale di Comunità del quale la Bozza di Piano Ospedaliero prevede l’istituzione nel Vallo di Diano. Altro tema sotto i riflettori era quello dei Punti Nascita: nel Piano viene specificato che il prossimo 31 Maggio sarà inoltrata una richiesta da parte della Regione Campania al Ministero della Salute per una deroga per i Punti Nascita dell’Ospedale di Polla, in quanto ritenuta “zona disagiata e con gravi problemi di viabilità”. Spetterà alla apposita commissione Ministeriale stabilire se concedere o meno la deroga. Infine c’è il tema dell’Oncologia e delle richieste giunte dal Vallo di Diano per poter effettuare chemioterapia e radioterapia: anche se non vengono previsti posti letto per Oncologia presso l’Ospedale Luigi Curto, nella bozza di Piano Ospedaliero si legge che “viene introdotta anche la disciplina di Oncologia con potenziamento della radioterapia”. Sembra una buona notizia, anche se resta tutta ancora da verificare nei tempi e nelle modalità con le quali verrà realizzata. Intanto la perdita della classificazione di DEA di 1° livello per l’Emergenza e la distanza di 1 ora e 20 tra Polla a Vallo della Lucania alimenta la preoccupazione di un gruppo di cittadini del Vallo di Diano che si starebbe organizzando per presentare addirittura un ricorso al TAR.

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2 risposte

  1. rocco panetta ha detto:

    Ancora una volta ,purtroppo, ciò che ha scritto il CODACONS è VERO: POLLA è UN PRONTO SOCCORSO e per le EMERGENZE CARDIOLOGICHE e da ICTUS i”cittadini”, o meglio “sudditi” campani del Vallo di Diano saranno trasportati ,d’URGENZA, con l’AMBULANZA a VALLO della LUCANIA o NOCERA INFERIORE.Altro che perdita del Tribunale a Sala Consilina,si rischierà laVITA!.Non ci resta che chiedere alla Regione BASILICATA di far iniziare e terminare,al più presto possibilie, i lavori del nuovo mega ospedale (80 MILIONI di euro) di LAGONEGRO, che sarà costruito presso lo svincolo autostradale di LAGONEGRO NORD. Allora nell’ospedale di POLLA balleranno i topi.

  2. Roberto De Luca ha detto:

    « Intanto la vita era dura. L’inverno era rigido quanto lo era stato quello precedente, e i viveri erano anche più scarsi. Ancora una volta vennero ridotte tutte le razioni, eccetto quelle dei maiali e dei cani. Una eguaglianza delle razioni troppo rigida, spiegava Clarinetto, sarebbe stata contraria ai principi dell’Animalismo. In ogni caso egli non aveva difficoltà a dimostrare agli altri animali che, nonostante l’apparenza, in realtà essi non soffrivano di scarsità di cibo. Per il momento, certo, s’era trovato necessario venire a un nuovo razionamento (Clarinetto parlava sempre di “razionamento”, mai di “riduzione”), ma in confronto ai tempi di Jones si stava enormemente meglio. Leggendo le cifre con voce rapida e acuta, dimostrava loro minutamente che avevano più avena, più fieno, più rape che non ai tempi di Jones, che lavoravano un minor numero di ore, che bevevano acqua di miglior qualità, che vivevano più a lungo, che c’era un’assai minore mortalità infantile, che avevano più paglia per il loro letto e soffrivano meno per le pulci. Gli animali credevano ad ogni parola. » (G. Orwell, La fattoria degli animali, 1945).

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