La Corte d’Appello ribalta la sentenza e assolve l’ex sindaco di Polla. Loviso era accusato di omissione d’atto d’ufficio

La Corte d’Appello di Salerno ha ribaltato completamente il verdetto di primo grado del 2012 e ha assolto l’ex sindaco di Polla, Massimo Loviso e l’ex responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Francesco Perciapese, accusato di omissione di atti d’ufficio. In primo grado erano stati condannati a sette mesi, mentre in Appello sono stati assolti in quanto “il fatto non sussiste” (anche il procuratore generale aveva chiesto l’assoluzione). La vicenda risale al 2009 quando un cittadino pollese aveva denunciato la mancata esecuzione di alcune ordinanze emesse dall’allora sindaco e inerenti ad alcuni fabbricati nel centro storico di paese. Il Tribunale di Sala Consilina aveva condannato Loviso, attualmente vice sindaco, e Perciasepe a 7 mesi. Il cittadino si era costituito parte civile ma il Tribunale non gli aveva riconosciuto i danni. La Corte d’Appello di Salerno in seguito all’impugnazione, proposta dall’avvocato dei due, Camillo Celebrano, per conto degli imputati, accogliendone i motivi ha riformato la sentenza di primo grado assolvendo i due. Viva soddisfazione è stata espressa dal sindaco Loviso il quale riferisce che, nonostante la delusione e l’amarezza per l’esito del giudizio di primo grado ha sempre nutrito fiducia nella Giustizia consapevole della correttezza del proprio operato e di quello degli uffici comunali. “La sentenza riscatta l’amarezza passata e un triste periodo vissuto”.

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