Elezioni a Padula, parla Giovanni Alliegro: “Fermi da 5 anni, rinnovamento necessario”

“Il Comune di Padula negli ultimi 5 anni è stato fermo su temi importanti, nonostante le mie sollecitazioni: di qui una diversa visione sulla strategia necessaria per la crescita del paese, che secondo me passava attraverso il rinnovamento”. E’ questa fondamentalmente –secondo Giovanni Alliegro– la causa principale del proprio “divorzio” con il sindaco uscente di Padula Paolo Imparato, e che si è tradotta nella rispettiva presenza in due liste diverse e avversarie alle elezioni amministrative del prossimo 5 Giugno. Un divorzio per molti versi clamoroso, che arriva dopo circa 15 anni di collaborazione, iniziata quando per due mandati consecutivi Alliegro è stato sindaco di Padula. Proseguita poi negli ultimi 5 anni che hanno visto Paolo Imparato sindaco e Giovanni Alliegro consigliere di maggioranza.

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Adesso il divorzio e le sue conseguenze: Paolo Imparato candidato sindaco per il secondo mandato nella lista “Imparato per Azioni Concrete”, Giovanni Alliegro candidato insieme all’altra ex componente della Maggioranza Imparato Tiziana Bove Ferrigno nella lista “Padula Bene Comune” che propone invece come sindaco Caterina Di Bianco.

Abbiamo chiesto a Giovanni Alliegro i motivi di questa svolta, per certi versi clamorosa.

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“Voglio precisare –spiega Alliegro– che non avevo nessuna pretesa di tornare a fare il sindaco di Padula: avevo semplicemente  lanciato un preciso input, frutto della convinzione che a Padula la gente sente il bisogno di un rinnovamento, anche per quello che riguarda il ruolo di primo cittadino. Questo ricambio non è stato possibile realizzarlo con la maggioranza uscente perché Imparato -anche legittimamente- si è appiattito sulle sue posizioni e sulla sua ricandidatura. Io però resto convinto –afferma Alliegro- che a Padula c’è bisogno di un rinnovamento di uomini, di idee e di programmi. Purtroppo –continua Alliegro- negli ultimi 5 anni siamo stati fermi su temi fondamentali come l’Urbanistica, vedi il Piano Regolatore e vedi il Piano Insediamenti Produttivi, che io ho ripetutamente sollecitato e cercato di spingere: ma non c’è stata assolutamente attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale. Soprattutto –attacca Alliegro- siamo stati fermi a livello progettuale, perché in sostanza tutto quello che si è realizzato è partorito dalla mia mente e da mie iniziative pregresse. Il 90% della progettazione era già finanziata, si doveva solo attendere che i finanziamenti diventassero operativi: il finanziamento della casa di Joe Petrosino, inaugurata di recente, ad esempio, risale al 2010 e al Governatore Bassolino. Il progetto era stato bloccato dall’amministrazione Caldoro, ed è stato sbloccato nel 2014. E così anche altre idee e progetti che al 90% erano stati già finanziati, e con il restante 10% finanziato con l’Accelerazione della Spesa, ma sempre su progetti presentati da me e giacenti al comune”. Secondo Alliegro l’amministrazione Imparato si è limitata alla gestione dell’ordinario, ma in 5 anni “non è stata capace di produrre nemmeno un progetto nuovo”, a parte il progetto basato sulla Misura 1.9, portato avanti dallo stesso Alliegro tramite apposita delega. “Questa mancanza di programmazione e di visione per il futuro è  cosa è gravissima –evidenzia Alliegro- e per questo motivo avevo chiesto alla maggioranza uscente di dare una svolta, un segnale per cambiare marcia. Cosa che non è stata possibile. Io –conclude- Alliegro ho avvertito invece una sensazione forte: i cittadini padulesi vogliono un cambiamento di uomini, idee e programmi. Un cambiamento che certo va fatto in maniera graduale, aiutando i giovani a crescere, come abbiamo realizzato nella lista Padula Bene Comune”.

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