Elezioni a Montesano, Teresa Rotella mancata candidata. Lettera aperta: “Volevamo esserci”

A lungo è circolato il suo nome come possibile candidata a sindaco alle elezioni amministrative di Montesano sulla Marcellana. Ma alla fine l’Architetto Teresa Rotella, portavoce del Comitato Nessun Dorma, non sarà in lizza alle elezioni del prossimo 5 Giugno. Né come sindaco né come consigliere. I motivi li spiega la stessa Rotella nella lettera aperta indirizzata ai suoi concittadini.

TERESA ROTELLA

“VOLEVAMO ESSERCI”

“Cari concittadini, sento forte l’esigenza di chiarire la mia posizione e di scusarmi per le mie scelte politiche con quanti in questi giorni e da mesi mi hanno sostenuta per candidarmi a Sindaco di Montesano S/Marcellana. Ebbene: troppi veti incrociati dentro e fuori dal gruppo hanno impedito che la mia candidatura si realizzasse, nonostante fosse sostenuta e voluta dal basso, dalla opinione di tanta gente che mi ha visto, negli anni, lavorare per il bene del territorio. L’impegno che ho profuso nella storia di Montesano (insegnante, professionista, socia fondatrice di più associazioni) è stato sempre indirizzato a sostenere idee di sviluppo alternative in questo territorio. Non ultima la mia disponibilità e il mio impegno speso senza risparmio, per far chiarezza sulla VICENDA TERNA, insieme a tante donne e uomini attenti alle problematiche ambientali per sensibilizzare i cittadini, per concretizzare atti, e sostenere con costanza e lungimiranza, anche quelli giudiziari dell’Amministrazione. Il mio impegno a sostegno della difesa del territorio e dell’ambiente viene da lontano: nel ‘92 per la preparazione della GUIDA SCOLASTICA “SU E GIÙ PER IL PAESE” con gli alunni della Scuola Media Abate Cestari e La Scuola Media Guglielmo Marconi, visitando il territorio per farne conoscere e catalogare le bellezze architettoniche, artistiche, naturalistiche , paesistiche ed ambientali scoprimmo i primi lavori che portarono alla realizzazione della stazione di pompaggio del gas SNAM in una delle valli più belle del paese. Da quel momento, insieme a tante persone, associazioni ho lavorato affinché nel Consiglio comunale si potesse revocare quella concessione edilizia scellerata rilasciata come se fosse un semplice capannone,( interpretando il piano regolatore come uno strumento di programmazione urbanistica molto elastico) senza tener conto delle conseguenze ambientali e sanitarie di un’opera così impattante su un habitat fragile: UNA VALLE CON TRE INGHIOTTITOI che convogliano le acque nelle falde idriche profonde per riemergere nella zona delle acque minerali. Quando, in questo ultimo mese, ai tavoli politici si chiedeva la mia presenza in lista per la mia storia, per il mio impegno sociale e culturale, ho sempre detto di no, fino alla fine, dal momento che la casella Scalo era stata mantenuta aperta e si è chiusa solo all’ultimo minuto; nella mia mente un unico pensiero: “resistere, resistere, resistere” non potevo accettare il ruolo di consigliere perché mancavano le condizioni per una collaborazione serena, a causa di alcune presenze ostili. Sono una persona libera e se per alcuni del gruppo non potevo candidarmi a Sindaco, a maggior ragione per la carica di consigliere. Non potevo accettare una candidatura solitaria, perché le trattative non venivano svolte con il coinvolgimento dell’intero gruppo che aveva partecipato ai primi incontri, anzi venivamo contattati singolarmente, sbarrando la porta ad altri fino alla fine ed aprendola a qualcuno all’ultimo minuto. Ho rinunciato convintamente fiutando anche il disegno di coinvolgermi nella competizione per poi boicottare la mia elezione ( vedi i corsi e ricorsi della storia). 

All’ inizio ho considerato seriamente le proposte manifestatemi da tanta gente che mi chiedeva di fare il passo avanti perché era il momento di essere dentro all’ Amministrazione per lavorare meglio per il bene comune, per difendere dagli assalti esterni, questo nostro bello ma, troppe volte ,sfortunato, territorio. A questa parte del popolo montesanese dovevo il presente chiarimento, a loro e ai tanti che sono ignari dei veti e delle dissociazioni, riconfermo la mia disponibilità ad operare per il bene del mio Paese. Sarò con la determinazione di sempre, vicina a chi vuole realmente risolvere i problemi di Montesano; contribuirò con forza , innanzitutto a difendere i beni ambientali di questo territorio, elementi fondamentali per creare lavoro per i giovani: la salvaguardia della acque come bene primario, la promozione reale di una agricoltura biologica di qualità , il recupero degli immobili vuoti e fatiscenti del Centro storico per fare diventare Montesano un Paese albergo; la diffusione anche nelle campagne di case vacanze; il sostegno delle caratteristiche termali per il turismo; l’organizzazione di trasporti che ci mettano in contatto con la costa cilentana (distiamo dal mare mezz’ora di auto). Ma ciò da cui, non potrò prescindere è la difesa del nostro bel paese dalle invasioni barbariche (NUOVO METANODOTTO SNAM, PETROLIO, TERNA) , questioni allo stato aperte.

Ad ogni buon fine, io ci sono e darò tutto il mio sostegno alla lista che farà suo lo slogan: “ORA E SEMPRE CONTRO TERNA”. Con affetto e stima”

TERESA ROTELLA

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