Di Giuseppe e le problematiche del Movimento 5 Stelle: “Quando tra gli attivisti dello stesso paese manca il dialogo serve l’intervento dei portavoce”

Giuseppe di Giuseppe, attivista del movimento 5 stelle di Sala Consilina, ha scritto una lettera aperta in merito  alla candidature per i consigli comunali e anche ad alcune problematiche all’interno dei grillini soprattutto nei “piccoli” paesi.
“E’ innegabile – scrive Di Giuseppe – che nelle prime tornate elettorali, quando il Movimento è nato, è stato molto semplice entrare nelle istituzioni, e nei gradi più alti addirittura, senza che sia stato necessario lottare e scontrarsi sui territori con altre forze politiche e questo grazie al voto di milioni di italiani che hanno visto nel Movimento stesso un’alternativa al sistema partitocratico esistente. Oggi il discorso è leggermente diverso, i consensi verso il Movimento sono cresciuti, così come la voglia di riscatto dei cittadini contro una politica ottusa ed opprimente e non bisogna puntare il dito contro quegli attivisti che ogni giorno si impegnano sui territori accusandoli di comportamenti puerili”.

Di Giuseppe entra nello specifico della questione. “Spesso, per ragioni che non sto qui a descrivere, sui territori e nei paesi ci sono più meetup che pur lavorando secondo criteri e ideali del Movimento non riescono a interagire e dialogare tra loro, e a questo punto che dovrebbero intervenire i portavoce, per sedare gli animi e trovare dei punti in comune sui quali poter far lavorare gli attivisti, che presi dalla passione di ribaltare questo sistema corrotto e depravato spesso finiscono per sortire l’effetto opposto calpestandosi i piedi a vicenda. Questo non accade perché, a mio avviso e ripeto a mio avviso, alcuni portavoce hanno, in maniera subdola “delegato” attivisti, a parlare in nome e per conto di e cosa più grave a rappresentarli in loro assenza, generando confusione, delusione e frustrazione sui territori. Per evitare, in futuro, che in ogni Comune possano nascere più liste sarebbe necessario estendere, così come previsto nelle grandi città, il voto on line per la scelta del Sindaco e dei consiglieri, ma forse non interessa prendere i piccoli comuni e ci basta solo il 28% del consenso nazionale! Infine, e concludo, è molto facile da parte del Blog annullare richieste di certificazione che pervengono da uno stesso Comune, senza entrare nel merito della questione, senza indagare, senza ricercarne le eventuali responsabilità.
Qui non è in discussione l’uso del Simbolo o di essere annoverati tra attivisti “storici” o “novizi”, il problema è stanare chi naviga contro il Movimento che deve essere sbattuto fuori, perché oltre a creare danni sui territori insulta l’immagine del Movimento stesso.
Auspico, sulla base delle esperienze pregresse, che nel prossimo futuro si veda una più incisiva partecipazione e presenza dei portavoce sui territori. Alla fine tutti lavoriamo per un obbiettivo comune”.

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