Pertosa, l’autopsia di Isabella Panzella non scioglie i dubbi sulle cause della morte

L’autopsia sul corpo di Isabella Panzella non scioglie i dubbi sulle cause della morte della pensionata trovata cadavere a Pertosa domenica mattina lungo la SS19.  A confermarlo anche il fatto che, dopo l’esame autoptico eseguito dal dottor Maiese, la salma resta ancora sotto sequestro. Restano in piedi quindi le due ipotesi: il pirata della strada o l’omicidio, nonostante le iniziali smentite delle forze dell’ordine. Le indagini continuano a 360° per capire le cause della morte e di chi siano le responsabilità, si tratti di un pirata della strada o dell’autore volontario di gesti violenti sulla 69enne. La situazione è comunque in evoluzione e non si esclude che già nelle prossime ore possano esserci sviluppi e novità importanti. Vedova e con due figli, entrambi lontani, quella di Isabella Panzella non è stata una vita semplice, ma segnata da tante liti, in famiglia e coi vicini. Un carattere forse un po’ “litigioso”, da parte della donna che, però, da quanto affermano in paese “mai si sarebbe allontanata così tanto da casa a piedi”. La donna abitava in una casa nel centro di Pertosa, in una abitazione a pochi metri da quella di un fratellastro con il quale però, secondo quanto raccontato dall’uomo agli inquirenti, non parlava da oltre un mese. La donna, secondo quanto raccontato alcuni vicini di casa, aveva  litigato cinque giorni fa con l’attuale compagno, un 81enne di Capaccio, che in seguito alla discussione era andato via di casa. Domenica la tragedia, con le indagini che nelle prossime ore potrebbero arrivare ad una svolta decisiva, dopo che l’autopsia non ha sciolto i dubbi sulle cause della sua morte.

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