Pericolo truffe “estive” nel Vallo: i consigli dei Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina

Con l’arrivo dell’estate le città si svuotano e per chi resta, soprattutto per gli anziani, cresce il rischio di diventare il bersaglio di truffatori senza scrupoli. Statisticamente il periodo estivo è dunque un momento nel quale anche nel Vallo di Diano è necessario prestare la massima attenzione per non restare vittime di uno dei reati più odiosi, quello della truffa, che oltre al danno porta con sé anche una beffa altrettanto atroce: la vittima viene infatti colpita anche dal senso di colpa di essere caduta nel raggiro, che una volta svelato appare estremamente palese. Tanto che molte truffe non vengono nemmeno denunciate dagli anziani, per vergogna o timore che i familiari, venuti a conoscenza dell’accaduto, li considerino non più capaci di gestirsi autonomamente. Ma ovviamente a mente fredda tutto appare sotto una luce diversa, mentre invece i truffatori quando agiscono hanno già calcolato ogni variabile e approfittano soprattutto dell’impatto emotivo attraverso il quale riescono a raggirare la vittima prescelta. Diverse anche le tipologie di truffe: nel Vallo di Diano si sono ad esempio verificati casi della “truffa dello specchietto”, nella quale i malviventi fingono di riportare danni alla propria autovettura incrociando sulla strada la vittima prescelta a bordo del proprio veicolo, e si fanno pagare una quota in denaro per il finto risarcimento. In altri casi i truffatori si presentano a casa delle vittime, come ad esempio per la “truffa del pacco”. In questo caso i truffatori, dopo una telefonata che allarma le vittime, si presentano a casa e dicono di dover consegnare un pacco, con della merce ordinata da figli o parenti. Per ritirare il pacco, però, agli anziani viene chiesto di pagare una somma, che ovviamente finisce nelle tasche dei delinquenti. O ancora ci sono casi nei quali i truffatori telefonano spacciandosi per agenti della polizia di stato o per avvocati e annunciando un incidente da parte di un figlio o di un congiunto. In questi casi i truffatori richiedono un pagamento per evitare l’arresto del parente, che sarebbe risultato privo di assicurazione. Ovviamente non c’è nulla di vero. E poi ci sono i falsi dipendenti Inps, Enel, Telecom, e anche falsi elettricisti, poliziotti o idraulici. Quando individuano un anziano che vive solo, i truffatori cercano di introdursi nella sua casa presentandosi con finte qualifiche professionali per sottrargli del denaro per finti contratti o inesistenti prestazioni a domicilio. O anche semplicemente per derubarlo dopo averlo distratto. Da parte dei Carabinieri della Compagnia  e della Stazione di Sala Consilina, da noi contattati, arriva il consiglio a chi resta in paese a prestare la massima attenzione nel periodo estivo alle possibili truffe. Ed alcuni semplici consigli: il primo  è di non farsi prendere dalla emotività del momento e di verificare sempre le informazioni ricevute. Se ci si sente minacciati, è importante chiamare subito il numero unico di emergenza, il 112, senza temere o vergognarsi: meglio un falso allarme che una truffa subita. I truffatori di solito vista la “mala parata” si danno alla fuga senza pensarci due volte. Di norma questo tipo di malvivente “lavora” in coppia, usando modi gentili ma molto decisi e cercando di disorientare la vittima con le chiacchiere. Spesso conoscono il nome della vittima e fingono di conoscere anche i figli o altri parenti. E’ bene sapere che Enti come Inps, Inail e Asl non hanno personale che faccia visite a domicilio, quindi non bisogna aprire la porta a chi si presenta come ispettore per accertamenti sul ticket sanitario, controllo documenti o annuncio di rimborsi. Aziende di servizi come gas, acqua e telefono non arrivano mai senza prima annunciarlo telefonicamente, specificando all’utente l’ora e il giorno della visita e le ragioni dell’intervento. Infine se possibile cercare di fare attenzione ai dettagli: la figura del presunto truffatore, l’accento, la presenza di una autovettura: tutti elementi che, dopo il tentativo di truffa, possono essere utili per l’individuazione del malvivente.

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