Sfruttava i permessi di lavoro per esercitare doppia professione. Denunciato dipendente pubblico a Lauria

La Compagnia della Guardia di Finanza di Lauria, nell’ambito delle attività orientate alla verifica del rispetto della disciplina sull’incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi da parte dei pubblici dipendenti, ha condotto, in sinergia e con il prezioso coordinamento della componente specialistica del Corpo, Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza di Roma del Comando Unità Speciali, una capillare indagine su un dipendente appartenente all’A.S.P. Potenza, Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere, assunto con contratto a tempo pieno fin dal 2011 e con sede di servizio a Lauria. L’attività in parola si è concretizzata nell’accertamento del contestuale esercizio della professione, con l’apertura di una partita I.V.A., presso un Istituto Religioso privato (casa di cura) avente sede operativa in Bologna, in violazione della normativa sull’ incompatibilità di cui al D.Lgs. n. 165/2001, che vieta ai pubblici dipendenti l’esercizio di attività professionali, in assenza della prescritta autorizzazione da parte della propria Amministrazione. Le Fiamme Gialle di Lauria, appurata l’assenza di qualsiasi provvedimento autorizzativo da parte dell’A.S.P. di appartenenza, hanno ricostruito minuziosamente i compensi rinvenienti dalla suddetta attività di libero professionista, per oltre 113.000,00 euro. Le indagini hanno posto in rilievo il particolare modus operandi dell’infermiere, che ha sistematicamente cumulato i giorni di ferie previsti per legge, i permessi ex legge 104/92 e alcuni giorni di  malattia, per recarsi a lavorare (in media per 5 giorni al mese) nella citata casa di cura privata. In particolare, nell’arco di tempo preso in considerazione, dal 2011 ad oggi, è stata accertata la presentazione, al responsabile del servizio sanitario amministrativo dell’A.S.P., di ben 108 giorni di permesso ex legge 104/92 per prestare assistenza al genitore disabile e di 8 certificati di malattia, richiesti ed ottenuti al solo fine di effettuare turni di servizio non autorizzati, così come riscontrato sui registri di servizio acquisiti presso l’istituto Religioso di Bologna. All’esito delle indagini, il pubblico dipendente è stato segnalato dai Finanzieri di Lauria alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro per il reato di truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, in quanto, attraverso la presentazione dei predetti permessi, ha indotto l’amministrazione a concedergli giornate libere, utilizzate per effettuare il doppio lavoro e non l’assistenza al disabile, procurandosi in tal modo un ingiusto vantaggio patrimoniale, ammontante a circa Euro 7.000. L’attività espletata, ha consentito, inoltre di:

  • segnalare il pubblico dipendente al Nucleo Speciale Anticorruzione di Roma per l’avvio delle procedure finalizzate al recupero delle somme indebitamente percepite (Euro 113.000) che saranno appostate nel bilancio dell’Amministrazione di appartenenza (tramite il Dipartimento della Funzione Pubblica – Ispettorato – della Presidenza del Consiglio dei Ministri);

 

  • sanzionare il citato committente privato, per aver conferito incarico senza autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza e per aver omesso la comunicazione all’amministrazione di appartenenza dei compensi corrisposti al dipendente pubblico.

Contestualmente, è stata analizzata la posizione fiscale del pubblico dipendente, il quale, non avendo presentato le previste dichiarazioni ai fini delle Imposte Dirette, è risultato essere “evasore totale”. Sono stati segnalati, pertanto, alla competente Agenzia delle Entrate, redditi non dichiarati per circa Euro 220.000.

 

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