Mancano medici all’Hospice di Sant’Arsenio e un malato oncologico non viene ricoverato. Le dure parole di Annunziata

Mancano i medici a causa della festa patronale e un malato oncologico non può essere, dunque, ricoverato. È ciò che è successo nel giorno della festa patronale di Sant’Anna e San Gioacchino nell’Hospice di Sant’Arsenio, dove a causa della mancanza di personale un malato oncologico, che avvertiva forti dolori dovuti alle sue condizioni di salute, ha dovuto viaggiare tra un Ospedale e l’altro per ricevere le cure necessarie. Sulla vicenda esprime tutta la sua amarezza e dissenso il Presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl Salerno Sergio Annunziata. “Vergognose situazioni del genere non dovrebbero mai accadere, specie con malati terminali che necessitano, purtroppo, solo di umanità e delle ultime cure per alleviare il loro triste destino. Invece si assiste solo allo scarico delle responsabilità e al rimpallo delle competenze”. Annunziata poi continua spiegando come la vicenda dimostra che insiste una cattivissima organizzazione e che ciò che è accaduto evidenzia in modo chiaro come manca coordinamento tra l’Ospedale e le strutture territoriali distrettuali. L’uomo, infatti, si era recato dapprima al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Polla, ma essendo un malato di cancro la struttura ospedaliera ha contattato l’Hospice di San’Arsenio per richiedere il ricovero. Cosa resa impossibile dalla mancanza di personale medico. Dopo una lunga trafila, infine, i medici del “L.Curto” hanno ricoverato l’uomo. “Premesso la vergognosa non accettazione del paziente da parte dell’Hospice di Sant’Arsenio per mancanza del medico a causa di una patronale, non per la mancanza di posto letto, cosa rimediabile in pochi minuti avendo un medico reperibile, è ridicolo. Ma anche gli operatori dell’Ospedale di Polla, sapendo con una semplice telefonata della criticità della situazione dovuta alla carenza  di medici nella struttura di Sant’Arsenio, invece di far viaggiare il paziente tra un Ospedale ed un altro avrebbero potuto ricoverarlo subito, cosi come poi hanno fatto, evitando tutta questa confusione e ulteriori tensioni e dolori al paziente e ai familiari. Cercherò di approfondire meglio la questione e a richiamare i responsabili a maggiore attenzione, specie in certi casi”. Annunziata poi rivolge un esplicito invito: “Vale più un attenzione verso un malato in un Hospice che una processione”, conclude Annunziata. “I Santi fanno sapere che gradiscono cosi”.

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