Referendum, per il “NO” in campo gli attivisti grillini di Sala Consilina e del Tanagro

In vista del Referendum sulla Riforma Costituzionale previsto per il mese di novembre gli attivisti del Movimento 5 Stelle iscritti ai meetup Amici di Beppe Grillo Attivisti Sala Consilina e Amici di Beppe Grillo Tanagro, Alto e Medio Sele allestiranno dei gazebo informativi 5 stelle sulle ragioni del NO, rispettivamente a Sala Consilina, Polla e Pertosa, a partire dagli inizi di settembre fino alla data in cui si voterà per il Referendum.

 

referendum attivisti grillini referendum attivisti grillini 2

“Gli incontri –fanno sapere gli attivisti organizzatori- vedranno anche la partecipazione dei portavoce di Camera e Senato nonché quella dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle”. Lo scopo è quello di informare e sensibilizzare i cittadini su una riforma che –secondo gli attivisti grillini- non rende più efficiente e snella la macchina dello Stato, ma rende più complicato il meccanismo di formazione delle leggi, penalizza i territori più periferici togliendo valore agli enti locali e limitando di fatto la partecipazione democratica dei cittadini. “Meno Democrazia e meno efficienza –confermano gli attivisti Grillini-  è la posta in gioco di questa riforma e noi attivisti del Movimento 5 Stelle vogliamo insistere attraverso l’informazione e con iniziative per contestarla, entrando nel merito delle questioni e spiegando nel concreto perché la riteniamo profondamente sbagliata, e per liberare i cittadini dalla pressione di una scelta fra una riforma sbagliata e nessuna riforma. L’ultima parola –continuano gli attivisti grillini- spetterà ai cittadini liberi ed informati che dovranno esprimersi sulla validità delle riforme, che modificano e stravolgono molti articoli della Costituzione. Secondo noi si tratta di modifiche che porteranno a conseguenze caotiche e che peggioreranno la qualità delle nostre istituzioni, facendo un pessimo servizio alla democrazia e alla partecipazione popolare”. Il programma degli appuntamenti con le iniziative sarà disponibile agli inizi di settembre sulle pagine facebook dei gruppi organizzatori.

Di seguito quelli che secondo gli attivisti del Movimento 5 Stelle iscritti ai meetup Amici di Beppe Grillo Attivisti Sala Consilina e Amici di Beppe Grillo Tanagro, Alto e Medio Sele sono i punti principali della riforma:

  • CAMERA DEI DEPUTATI: sarà l’unica a votare la fiducia, il numero dei deputati resterà invariato a 630.
  • SENATO DELLA REPUBBLICA: sarà composto da 21 sindaci e 74 consiglieri-senatori, per un totale di 95 membri eletti dai Consigli Regionali, più 5 membri nominati dal Capo dello Stato che resteranno in carica per 7 anni. Competenze: potere legislativo pieno solo su riforme e leggi costituzionali. Per le leggi ordinarie potrà richiedere alla Camera di modificarle, ma la stessa non sarà tenuta a dar seguito alla richiesta. Sparisce la navetta parlamentare Camera-Senato.
  • CORTE COSTITUZIONALE: composta da 15 giudici Costituzionali, 3 saranno eletti dalla Camera e 2 dal Senato.
  • ARTICOLO 2 – METODO DI SELEZIONE: i 95 senatori saranno ripartiti tra le Regioni, con metodo proporzionale, in base al numero di abitanti. Ogni regione sarà rappresentata da un sindaco. I cittadini chiamati ad eleggere i Consigli Regionali, indicheranno quali consiglieri saranno anche Senatori.              I Senatori resteranno in carica per la stessa durata del loro mandato territoriale, non potranno essere arrestati o sottoposti ad intercettazione senza autorizzazione del Senato, saranno tutelati come i Deputati.
  • ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA: attualmente il Presidente della Repubblica viene eletto in seduta comune più 58 rappresentanti regionali. La maggioranza dei due terzi è necessaria per i primi tre scrutini, mentre dal quarto basta la maggioranza assoluta. Con la riforma servono i due terzi dei componenti tra Camera e Senato (630 deputati e 100 senatori), dal quinto scrutinio i 3/5 e dal nono la maggioranza assoluta.
  • ABOLIZIONE DELLA CARICA DEI SENATORI A VITA: gli attuali Senatori a vita diventano una categoria ad esaurimento. I nuovi Senatori resteranno in carica sette anni.
  • IL PRESIDENTE SUPPLENTE: la riforma costituzionale prevede che la seconda carica dello Stato sia il Presidente della Camera e non quello del Senato. Il Presidente del Senato convoca il Parlamento in seduta comune nella circostanza in cui il Presidente della Camera eserciti la funzione di Presidente della Repubblica per sopraggiunta morte o dimissioni dello stesso.
  • LIMITI SUI DECRETI LEGGE: nei regolamenti parlamentari sarà indicato un tempo per il voto nei Disegni di Legge del Governo. Introduzione di limiti sui contenuti dei decreti.
  • RICORSO PREVENTIVO SULLE LEGGI ELETTORALI: un quarto dei componenti della Camera può proporre ricorso sulle leggi elettorali alla Corte Costituzionale.
  • MODIFICA AL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE: energia, infrastrutture strategiche e sistema nazionale di protezione civile saranno di competenza dello Stato. Nella tutela dell’interesse nazionale, su proposta del Governo, la Camera potrà approvare le leggi di competenza delle Regioni.
  • ABOLIZIONE DELLE PROVINCE: vengono cancellate dalla Costituzione, atto necessario per abrogarle definitivamente.
  • ABOLIZIONE DEL CNEL: il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel) è organo consultivo del Governo, delle Camere e delle Regioni, e ha diritto all’iniziativa legislativa limitatamente alle materie di propria competenza. E’ composto da un presidente e 64 consiglieri, di cui 10 esperti della cultura economia, sociale e giuridica (otto dei quali nominati dal Presidente della Repubblica e due preposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri), 48 rappresentanti delle categorie produttive. Le materie di sua competenza sono la legislazione economica e sociale.
  • CAMBIANO I REFERENDUM: resta la soglia delle 500.000 firme per presentare richiesta di referendum. Se i promotori riescono a raccogliere più di 800.000 firme si abbassa il quorum, non calcolato più sugli aventi diritto, ma sul numero dei votanti dell’ultima tornata elettorale. Per essere valido basterà la partecipazione di metà di questi ultimi.
  • INTRODUZIONE DEI REFERENDUM PROPOSITIVI: con questi referendum si ha il vantaggio di interrogare la popolazione su temi di grande attualità, una legge ordinaria ne stabilirà le modalità di attuazione.
  • DISEGNI DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE: salgono da 50.000 a 150.000 le firme necessarie per presentare un DDL di iniziativa popolare. Però i regolamenti della Camera dovranno indicare tempi precisi di esame, clausola che oggi non esiste.

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